
SAN GODENZO – Si aprono degli spiragli investigativi nel giallo della morte di Franka Ludwig, la donna di 52 anni di origini tedesche trovata morta nei giorni scorsi nei boschi della zona del Borbotto, a San Godenzo (articolo qui). Anche se gli inquirenti lavorano ancora con estrema riservatezza, da alcune indiscrezioni di stampa si apprende che starebbe prendendo sempre più credito, nell’attesa dei risultati definitivi dell’autopsia prevista per mercoledì, la pista dell’investimento con omissione di soccorso.
Si tratta infatti di una strada frequentata anche da veicoli per il trasporto della legna, e secondo un articolo di Stefano Brogioni pubblicato su La Nazione di domenica 6 Luglio, il pubblico ministero Andrea Cusani starebbe concentrando la propria attenzione sull’ora del decesso. Dato che Franka, che aveva trascorso la notte in una baita della zona, potrebbe essere uscita molto presto per camminare al fresco, quando però ancora la luce non era ottimale per la visibilità. E il conducente di uno di questi mezzi pesanti potrebbe non averla vista.
Franka, scrive Brogioni su La Nazione, abitava a Vaglia, nella frazione di Montorsoli, insieme al compagno, imprenditore nel settore della ristorazione, dal quale da pochi mesi aveva avuto un figlio. Secondo la ricostruzione giornalistica, Franka aveva raggiunto la zona del Falterona la sera prima, martedì, insieme ad un’amica, per una piccola vacanza. Ma la mattina seguente la sua compagna di camminate aveva avuto un imprevisto, e Franka si era messa in marcia da sola. Adesso starà agli inquirenti ricostruire cosa è accaduto dopo.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Luglio 2025



