MUGELLO – Il capogruppo in Unione dei Comuni Mugello si dice favorevole all’opera, sottolineando come sia necessario risolvere “prima gli altri problemi strutturali che affliggono il territorio”.
“Si è riaccesa la discussione, da tempo sopita, sulla sp 107, la cosiddetta Mugello – Calenzano. La miccia è stata accesa dal presidente della regione Giani, con l’avvenuto stanziamento di 3,2 milioni di euro per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica della riqualificazione e messa in sicurezza della Sp107 da Vaglia a Calenzano. A seguito di questa si sono registrate prese di posizione fortemente contrarie da parte di Calenzano, alle quali sono seguite le dichiarazioni di Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero, e Giacomo Taglaferri, consigliere di maggioranza di Borgo San Lorenzo. Sono emersi spunti di riflessione interessanti, sui quali vorremmo dare un contributo.” Queste le dichiarazioni di Giampaolo Giannelli, consigliere di centrodestra a Scarperia e San Piero e capogruppo in unione comuni Mugello.
“Non siamo contrari alla ipotesi della realizzazione della nuova sp 107 con tratto Carlone – Le Croci; ogni soluzione che possa dare un beneficio alla qualità della vita di chi vive in Mugello ha il nostro più vivo apprezzamento, previe opportune verifiche. Non comprendiamo la contrarietà espressa da chi nella precedente giunta calenzanese si era espresso a favore del progetto ed ora si dichiara contrario, così come la posizione di chi pone tout court questioni di impatto ambientale e di emissioni che salirebbero a seguito di un ventilato flusso veicolare crexcente, quando in realtà le vetture semplicemente ora si muovono sulla collassata autostrada o sulla problematica Bolognese. Non ci sarebbe un aumento di veicoli circolanti!”
“La nostra preoccupazione, piuttosto – conclude Giannelli – è che anche stavolta si faccia uno studio di fattibilità che non porta a niente. E soprattutto, il nostro interesse primario, e quello di tutti i mugellani, è che la querelle in corso tra amministratori non distolga l’attenzione dai tanti, troppi problemi strutturali che affliggono il nostro territorio. Una via Bolognese dove i lavori si protraggono all’infinito, il trasporto ferroviario sulla Faentina che continua ad essere inefficiente, solo per fare due esempi concreti, sono due tra i mali che afflggono un territorio ferito, strutturalmente disastrato, e che finora ha fatto solo il donatore nei confronti della città metropolitana. E’ ora di dire basta.”
Fonte: Giampaolo Giannelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 febbraio 2026





