BORGO SAN LORENO – Acronimi o parole inglesi che sempre di più entrano nel nostro vocabolario comune, sia perché abbiamo figli che studiano all’università e quindi sono stati parte di programmi ERASMUS oppure più semplicemente perché i media ci bombardano di informazioni con idiomi di livello mondiale o europeo.
E’ a quest’ultimo livello che si sta costruendo un ponte tra l’I.I.S Giotto Ulivi ed il Licée Asgricol di Castelnaudary, scuola a sud della Francia nei pressi di Tolosa.
Perché proprio tale liceo ? Semplicemente perché il comune di Marradi, che fa parte della nostra Unione dei Comuni del Mugello, è gemellato con la cittadina di Castelnaudary da oltre cinque lustri.

Cosa è successo in questi giorni ? Il preside della scuola francese, due responsabili amministrativi e tre insegnanti hanno soggiornato da noi e visitato diverse imprese agro-zootecniche del nostro territorio.
Innanzitutto si sono confrontati con docenti omologhi per materia dell Giotto Ulivi così da concentrarsi sull’aspetto job shadowing (ombra in inglese), cioè hanno condiviso ed assistito a lezioni tenute in classe ed in laboratori.
Le aziende agricole visitate nel nostro comprensorio sono state diverse ma soprattutto, al fine di rispondere alle aspettative dei nostri ospiti, concentrate su allevamenti di ovini (pecore di razza Sarda e Lacome), allevamenti di bovini (vacche da carne di razza Limousine e da latte di razza Frisona), aziende vivaistiche che progettano giardini e scuderie di equitazione.
Cosa potrà succedere in un prossimo futuro? Un’uscita didattica di cinque o sei giorni da parte di alcune classi del Giotto Ulivi che possa permettere uno scambio culturale e tecnico sulle colture agrarie, l’agroindustria e gli allevamenti nella zona sud della Francia. E’ inoltre probabile che nel mese di giugno 2018 accoglieremo quattro studenti francesi presso delle imprese agricole del nostro territorio che affiancheremo a quattro studenti mugellani.
Ma a quale scopo ?
1) Costruire un ponte e cioè un rapporto/confronto tra coetanei tramite una lingua veicolare comune come l’inglese;
2) Organizzare e gestire l’accoglienza, in questo caso tra ragazzi, di paesi europei cosi da promuovere un processo che porti ad un approccio ospitale;
3) Portare i ragazzi che faranno il tirocinio ad un particolare impegno nell’uso delle lingue straniere cosi da acquisire maggiori vocaboli tecnici in lingua inglese;
4) far si che il lavorare assieme possa veicolare la voglia di confrontarsi e collaborare;
5) Apprendere manualità ed autonomia tecnica presso l’azienda ospitante.

Non sono obbiettivi superficiali e per questo ringraziamo le imprese agricole che ci hanno accolto in questi giorni e ringraziamo in anticipo le aziende che vorranno farsi coinvolgere in questo progetto dato che il ruolo del tutor aziendale risulta peculiare ed essenziale in una attività di alternanza di scuola-lavoro.
Alessandro Bellini – Paolo Badiali
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 ottobre 2017




