SCARPERIA E SAN PIERO – Alle 21.00 di giovedì 23 novembre, all’auditorium di San Piero a Sieve, è stata indetta un’assemblea per presentare il progetto di rigenerazione urbana della stazione e le conseguenti modifiche alla viabilità interna del paese (articolo qui).
Ma tra i sanpierini iniziano a circolare alcune precoccupazioni relative soprattutto allo spostamento delle fermate degli autobus di linea. San Piero a Sieve attualmente è attraversato da circa 140 corse di autobus al giorno; autobus che fino ad oggi hanno fatto e fanno 4 fermate: venendo da Borgo la prima è all’inizio del centro abitato, al Bar Turismo, all’altezza delle scuole, e infine in fondo al paese.
Con le novità previste, invece, gli autobus giunti alla prima rotatoria del paese si dirigeranno verso Cardetole, oltrepassando la ferrovia e dirigendosi verso la strada che porta al cimitero e poi sulla strada che costeggia la ferrovia dal lato opposto della stazione.
Le fermate si ridurranno, così si dice, a due una nei pressi della prima rotatoria e la seconda direttamente alla stazione, ma sul lato opposto dell’attuale ingresso della stazione stessa e per raggiungerla occorrerà quindi fare il sottopasso dove attualmente sono presenti anche barriere architettoniche – è prevista, con i fondi per gli interventi ferroviari destinati alla Faentina, la realizzazione di un ascensore, ma ovviamente i tempo non saranno brevi -.
Se, da un punto di vista ambientale e di vivibilità evitare che il flusso degli autobus attraversi tutto il centro abitato sanpierino è senz’altro fatto positivo, in paese si chiedono però i contraccolpi per negozi ed esercizi pubblici, paventando una sorta di “effetto Vaglia”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 novembre 2017





