BORGO SAN LORENZO – Sono passati quasi 4 anni dalla frana che ha distrutto strade ed abitazioni nella piccola frazione di Panicaglia. Ce lo ricorda il TGR che oggi ha mandato in onda un servizio dedicato all’avanzamento dei lavori.
Infatti, dopo il crollo, che non fece vittime ma lasciò 11 famiglie fuori dalle loro abitazioni, il Ministero delle Infrastrutture finanziò 700mila euro per un lavoro di riqualificazione che partì subito. Fine dei lavori prevista per gennaio 2017. Patti rispettati, almeno nel primo periodo, visto che a fine 2016 il 90% dei lavori – la palificazione – erano stati completati. Poi, all’improvviso, i lavori si fermano e la ditta sparisce. Alcuni residenti, stanchi di aspettare, violano le ordinanze di divieto e tornano nelle loro abitazioni. Altri restano fuori.
“Probabilmente ci devono essere stati dei problemi tecnici – amministrativi – minimizza il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni – legati alle procedure della fine dello stato di avanzamento dei lavori. Sono problemi di cui, però, non siamo a conoscenza. Abbiamo però sentito il Provveditore e ci risulta che tutto sia stato risolto. Perciò siamo fiduciosi che entro la fine del mese saranno conclusi”.
“Noi non siamo così ottimisti – ha dichiarato una residente ai microfoni della RAI – visto che le scadenze non vengono mai rispettate. I disagi che subiamo sono moltissimi, basti solo pensare che non possiamo entrare in casa nostra e che la strada è ancora bloccata”.
Altro problema potrebbe porsi per il fatto che terminati questi lavori dovranno partire quelli per il secondo lotto finanziati sia per la progettazione che per la realizzazione dalla Regione Toscana.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 novembre 2017




