
MUGELLO – Le elezioni comunali della scorsa primavera hanno visto numerosi avvicendamenti dei sindaci, nei vari comuni. E gli ex, dove sono andati a finire?
I tempi stanno cambiando anche nella politica locale. In passato era pressoché la regola, nel campo del PCI e del PDS, che per gran parte di coloro che avevano svolto la funzione di sindaco, il partito trovasse un posto in altri enti o organizzazioni “sorelle”. C’è chi finiva in qualche segreteria di assessore, chi proseguiva la carriera politica in enti superiori, chi occupava posti ben remunerati alla guida di consorzi o società, chi faceva il responsabile di cooperative rosse.
Ora questi tempi e modalità appartengono al passato. Lo dimostrano anche le attività di coloro – tutti pd – che hanno lasciato il ruolo di sindaco nei mesi scorsi. L’ex-sindaco di Barberino di Mugello Giampiero Mongatti lavora in un’azienda privata: è infatti impiegato negli uffici dell’Acqua Panna. È tornato al suo posto di funzionario all’Unione dei Comuni del Mugello, che già occupava dieci anni fa, Paolo Omoboni, ex-sindaco di Borgo San Lorenzo, e adesso dirige l’ufficio turismo.
Anche Phil Moschetti ha ripreso, dopo cinque anni, le vecchie occupazioni: “”Sono tornato a fare quello che facevo prima – dice -, il consulente aziendale, in materia di piani economico-finanziari, per enti pubblici e aziende private”. Moschetti lavora a livello nazionale e internazionale, sta seguendo un progetto in Sicilia e ha ripreso i contatti con i suoi clienti in India.
Prima di fare il sindaco di Dicomano Stefano Passiatore lavorava come ingegnere informatico nell’azienda “Firenze Smart”, e lì è tornato dopo dieci anni. E anche Filippo Carlà Campa, ci dice, ha ripreso la sua passata attività di farmacista.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Novembre 2024



