MUGELLO – “Gli impianti eolici possono essere compatibili con l’ambiente e con il paesaggio se ben progettati”. A dirlo è Stefano Corsi, coordinatore della commissione Ambiente ed Energia dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze, dopo la sentenza del Tar che ha respinto i ricorsi contro il progetto di un parco eolico a Villore, nel Mugello (articolo qui).
“In Italia un iter autorizzativo può durare anni e capita anche che un progetto con valutazione di impatto ambientale sia rimesso in discussione. Tutto questo – dice Corsi – produce ritardi nella transizione energetica alle fonti rinnovabili, così nel frattempo si continua a produrre con fonti fossili. L’Italia rimane indietro rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea e ai propri programmi nella realizzazione di impianti a fonti rinnovabili: nel 2023 dovevano essere realizzati nuovi impianti per 9-10 GW, invece ne sono stati realizzati meno della metà”.
“L’attenzione alla compatibilità territoriale è giustissima – conclude Corsi – ma se si traduce in un no a priori rischia di essere sterile. Peraltro utilizzare le previste forme di partecipazione alla definizione di migliori misure di mitigazione ambientale consentirebbe di avere progetti migliori sotto tutti i punti di vista”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Gennaio 2024





