MUGELLO – Il “Progetto Mugello 5.0”, promosso da Confersercenti ha fatto un passo avanti decisivo. Martedì sera a Vicchio, all’Antica Porta di Levante, si sono infatti riuniti tutti i Centri commerciali naturali dei nove comuni che fanno parte dell’Ambito Turistico Mugello -oltre agli otto comuni mugellani vi fa parte anche San Godenzo-, che costituiranno il primo nucleo della rete di imprese.
I CCN riunitisi a Vicchio sono dieci (quelli di Scarperia e San Piero sono due): erano presenti all’incontro Alessio Calamini per CCN di Firenzuola; Stefano Parrini e Stefania Modi per il CCN di Vicchio; Diletta Mercatali per il CCN “Il Castiglionchio” di Marradi; Sandra Cammelli e Catia Cortini per il CCN di Dicomano; Marilena Finetti e Cinzia Manni per il CCN di San Godenzo; Alessandro Muratore per il CCN di Scarperia; Marco Lavacchini per il CCN di San Piero a Sieve; Roberto Castella per il CCN ViviBarberino; Paola Cavini per il CCN Palazzuolo “il Podere”; Gina Pierini per il CCN Nel Borgo di Borgo San Lorenzo.
Con loro hanno partecipato all’incontro anche Franco Frandi Presidente Confesercenti coordinamento Mugello; Alberto Marini Direttore Generale Confesercenti Firenze; Alessandro Tortelli Direttore del Centro Studi Turistici; Fabrizio Guerrini Presidenza Confesercenti Mugello per Scarperia e San Piero; Claudia Capecchi Presidenza Confesercenti Mugello per Borgo San Lorenzo; Jenny Lasagni Presidenza Confesercenti Mugello per Firenzuola; Alessia Calos e Giuseppe Gargiulo per Demidoff Viaggi; Nadia Berti, facilitatrice di eventi per Far Mugello; e i padroni di casa Cristian Borchi e Simone Draisci del ristorante Antica Porta di Levante. Assente per motivi di lavoro il Presidente Confesercenti Borgo San Lorenzo Daniele Farnetani, citato però più volte durate la serata essendo uno dei principali promotori del progetto.
Progetto che nasce con l’obiettivo di sviluppare l’intera area del Mugello, nel settore turistico. Già è stato presentato ai sindaci mugellani e ne ha ricevuto il sostegno: “il prossimo passo – ha sottolineato Fabrizio Guerrini- sarà un disciplinare a cui dovranno attenersi tutti coloro che sottoscrivono il contratto di rete, per garantire adeguati standard di qualità e di servizi. L’obiettivo è quello di proporre un’offerta coordinata di pacchetti turistici per tutta l’area, in modo da allungare i periodi di permanenza dei turisti nella nostra zona”.
C’è grande attesa per un salto di qualità dell’offerta turistica mugellana. Si è parlato della Formula 1 in arrivo, ma si è parlato soprattutto di ciò che il Mugello può offrire: “Oggi il turista, dopo il Covid, chiede natura e spazio, e il Mugello natura e spazio ne ha in abbondanza”, ha sottolineato Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici di Firenze.
Per far questo il progetto vuol offrire un “prodotto turistico”, ovvero un insieme di beni e servizi, messi a sistema, creando una rete di operatori privati – già un centinaio sono le aziende coinvolte- che, collaborando con le amministrazioni pubbliche, non solo offrano un’informazione turistica efficace, ma diano veri e propri servizi e opportunità in loco. “Quante volte – è stato notato – ci siamo sentiti dire da albergatori, risotratori e gestori di strutture ricettive: ‘i turisti ci sono e mi dicono quant’è bello il Mugello, ma non sanno dove andare e cosa fare, e io li consiglio di andare a Firenze…”
Da qui l’esigenza di fare rete per offrire in loco iniziative, eventi, spazi commerciali, ricreativi, di benessere, affinché il turista non solo dorma in Mugello, ma lo viva, lo visiti e spenda qui.
Una vera e propria scommessa, quella di “Mugello 5.0”. Andranno superati i localismi e i campanilismi, un certo spirito bottegaio e individualista che spesso ha caratterizzato i paesi mugellani e anche molti imprenditori locali. Ma adesso le nuove generazioni sembrano averlo capito: ci sono aree e regioni dove dalla cooperazione e dalla collaborazione sono nati notevoli vantaggi per tutti. E’ l’ora di provarci anche in Mugello.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Luglio 2020





