
BORGO SAN LORENZO – Chi pensava che la vicenda delle indagini relative ai comportamenti degli operai del cantiere comunale, dopo oltre cinque anni, fosse conclusa, con la sentenza di assoluzione degli imputati, si sbagliava.
Quello penale infatti era soltanto uno degli aspetti, e adesso altri nodi vengono al pettine. Con la politica che continua a insistere sulla vicenda, come di recente i gruppi Cambiamo Insieme e Cinque Stelle che hanno chiesto una commissione d’indagine (articolo qui). Ma il fatto più nuovo ed eclatante è la richiesta avanzata dal Comune ai dipendenti imputati di pagare il danno erariale e d’immagine. E subito è scoppiata nuovamente la polemica, con il gruppo di “Borgo in Comune” che è stato molto critico (articolo qui).
Il sindaco Omoboni spiega cosa in realtà è accaduto: “E’ la Corte dei Conti ad aver intimato all’amministrazione comunale di procedere alla richiesta di rimborso nei confronti dei dipendenti per danno erariale e d’immagine. E ha ordinato alla struttura comunale di farlo entro dieci giorni. Si tratta quindi, da parte nostra, di un atto dovuto, di cui l’assessore al personale ha informato preventivamente anche le RSU. Purtroppo continua l’ignobile speculazione e disinformazione su questa vicenda. E i risultati si vedono anche in questo decreto della Corte dei Conti. Ripeto, un decreto con cui la Corte ha intimato al Comune di procedere con la costituzione in mora nei confronti del personale dipendente del cantiere”.
A quantificare il danno erariale e d’immagine – legato il primo alle ore d’assenza e ai materiali usati per fini privati e il secondo al clamore della vicenda che ha danneggiato l’immagine dell’ente-, ci ha pensato stata la stessa Corte dei Conti, per quindici dipendenti comunali coinvolti nell’inchiesta. Ad essi la Corte chiede di pagare, complessivamente, circa 40 mila euro, e si tratta di cifre variabili, che vanno da un minimo di 800 a un massimo di 4000 euro, per ciascun dipendente. Anche i tre che si erano in precedenza dichiarati colpevoli e avevano patteggiato la pena hanno dovuto pagare, su richiesta della Corte dei Conti.
Infine, è ancora da avviare la procedura relativa ai risvolti disciplinari. Quella che, se avviata per tempo, avrebbe forse evitato questo gran polverone giudiziario.







1 commento
E chiedere le immediate dimissioni dei vertici che non sono stati capaci di gestire il “cantiere” a nessuno e in venuto in mente?? Chi ci dice che tutto q<esto sia stato organizzato solo a scopi personali d'immagine?? Chiedere il rirgimento danni a chi a provocato questo polverone con il sequestro cautelativa dei compensi mensili e del TFS è TRF, per parare il culo alle spese che il tribunale chiederà di vista l'assoluzione degli imputati. I cittadini di Borgo San Lorenzo NON DEVONO TIRARE FUORI UN EURO PER LE CAZZATE DI 4 AMMINISTRATORI che non conoscono neppure il CCML P. A.
Buongiorno