

Camminare per conoscere e tutelare. Con questa semplice frase il Club Alpino Italiano di Firenze ma in generale tutto il CAI, promuove l’escursionismo inteso come attività non competitiva del camminare nella natura e propone ad un numero crescente di appassionati la “filosofia” del “camminare di qualità” non inseguendo la velocità né tanto meno la difficoltà, ma ricercando l’essenza e la cultura dei luoghi. È riscoprire la fatica, senza ansia confrontandosi con il territorio soltanto con i propri stimoli interiori.
I sentieri sono gli antichi percorsi dell’uomo che sono stati riscoperti per il nuovo turismo per frequentare e conoscere la natura, la storia e la cultura. Per l’escursionista il “sentiero”, questa umile e per certi versi dimenticata traccia sul terreno, è la sua strada. All’escursionista, moderno fruitore dei sentieri, sono idealmente affidate la memoria storica e la conservazione di un inestimabile patrimonio culturale. È una forma turismo in un ambiente forse unico che il mondo ci invidia. Sui sentieri si sviluppano i Cammini, grandi itinerari tematici religiosi, storici o naturalistici. Hanno il denominatore comune nella lunghezza e nella bellezza dei territori attraversati.
Il Club Alpino Italiano di Firenze come quello di molte altre Sezioni CAI, grazie al contributo dei soci e di tanti altri, individua, presidia e cura i sentieri del nostro Appennino toscano con l’inconfondibile segno bianco-rosso che è il “filo d’Arianna” dell’escursionismo e del turismo lento.
Tante sono le motivazioni per mantenere i sentieri. La possibilità di frequentare in sicurezza gli ambiti montani e naturali a vantaggio di chi non conosce il territorio promuovendo e diffondendo forme di turismo a basso impatto ambientale. Ma anche per favorire le economie delle aree montane cosiddette marginali. In questo senso i Cammini stanno sviluppando una nuova forma di economia di molte aree montane per la conoscenza e la conseguente valorizzazione di immensi bacini culturali cosiddetti minori. Ma anche per la sicurezza e vigilanza dell’ambiente anche per l’antincendio. Non ultimo la scoperta degli aspetti salutari psicofisici riconosciuti con la montagna-terapia in questi ultimi tempi anche dalla terapiaforestale.

La manutenzione di un sentiero rispettando determinate norme, consiste nella segnaletica cosiddetta orizzontale (i segni bianco-rosso sugli alberi, sulle pietre), liberare e decespugliare i percorsi da ostacoli naturali (rovi, arbusti, rami invasivi o caduti), piccoli interventi per il deflusso dell’acqua sui sentieri, installare o ripristinare la segnaletica verticale agli incroci (pali con cartelli direzionali o tabelle di località). Gli interventi sono fatti spesso in collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni per il necessario coordinamento.
È un importante servizio che i volontari del CAI offrono con impegno e passione a tutti gli escursionisti e alla collettività per conoscere, valorizzare e tutelare il territorio nella sua autenticità. Un servizio a cui tutti possono liberamente aderire. Il paesaggio montano è definito spesso “il luogo dell’anima”, ma per la sua unicità è soprattutto un bene culturale immateriale della comunità come già definito dall’UNESCO nel 1972. Salvaguardare il paesaggio con la sua identità, è segno di cultura e di amore per il proprio territorio.
Il paesaggio dell’Appennino fiorentino nel Mugello con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Falterona e Campigna e i siti Rete Natura ma anche altri luoghi meno conosciuti, nella mirabile armonia delle forme modellate dagli eventi del tempo e dagli attenti interventi regolatori agroforestali, è anche delicato e fragile.
Gli interventi industriali invasivi e impattanti come il progetto in discussione per la realizzazione del parco eolico sui crinali dell’Appennino, sono fortemente avversati da chi ha a cuore il territorio e la sua cultura non per principio ideologico ma per la molto limitata valutazione costi-benefici così come descritto nel punto 7 del Bidecalogo dell’ambiente del CAI. Quindi camminiamo per conoscere e proteggere il nostro ambiente con la sua infinita bellezza.
Giuseppe (Alfio) Ciabatti
Presidente CAI Firenze
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Giugno 2021




