
BORGO SAN LORENZO – Continua a far discutere quanto accaduto di recente a Ronta (articolo qui), dove solo grazie alla disponibilità di un cittadino volenteroso al termine del funerale si è potuto procedere a seppellire la salma.
Un fatto di cronaca che ha suscitato sconcerto e indignazione. E non mancano neppure le prese di posizione come quella del circolo del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo, che non risparmia qualche stoccata all’attuale amministrazione, in particolare all’assessore Lorenzo Verdi: “L’assessore Verdi – scrive il Pd – continua a scaricare le colpe sul passato. Ma dopo un anno di mandato, le responsabilità non si possono più evitare: chi governa deve saper affrontare i problemi, non giustificarsi. Sappiamo bene che l’alluvione ha messo in difficoltà il lavoro degli operai comunali. Ma affidare i servizi alla buona volontà dei privati non è una visione coerente con la cultura della sinistra e della buona amministrazione. I servizi pubblici devono essere garantiti da personale pubblico, con organizzazione ed efficienza. Ci appelliamo al Sindaco: siamo certi che ha compreso la gravità della situazione e chiediamo che si intervenga al più presto per ristabilire un servizio cimiteriale dignitoso, all’altezza della nostra comunità. Il rispetto non si improvvisa. Il pubblico si organizza”.
Giannelli e Albertazzi, due esponenti mugellani della Lega, si soffermano invece sulle accuse tra chi amministrava il comune di Borgo San Lorenzo e chi lo fa oggi: “In tutta questa vicenda, però, quello che stona davvero, è il surreale e grottesco scambio di accuse a mezzo stampa tra la sinistra che amministrava il comune di Borgo San Lorenzo fino allo scorso anno e la sinistra che lo amministra oggi. Scambi di dichiarazioni – è colpa tua, no è colpa tua! – sulla organizzazione dei servizi, deprimente e squallida. E’ palese che la sinistra, tutta, non è in grado di garantire servizi adeguati a tutela dei cittadini ( per inciso, lo stesso cimitero di Ronta versa in pessimo stato) ma soprattutto, vorremmo, nel caso specifico, che fossero accertate le responsabilità di questo fatto così increscioso e che fa male all’intera comunità del Mugello, per adottare adeguati provvedimenti, ed evitare che si ripetano in futuro”.
Anche il sindaco Leonardo Romagnoli ha voluto, sui propri canali social, esprimersi sull’accaduto. E spiega: “Il cantiere comunale, composto da soli 10 operai in questo momento , era ridotto ai minimi termini causa due infortuni e due assenze per malattia e con la concomitanza dell’allestimento dei seggi per la consultazione referendaria. Inoltre l’operaio che doveva fare la buca ha dovuto chiedere all’ultimo momento un permesso urgente per un grave problema familiare. L’anno scorso con il cantiere quasi al completo l’amministrazione riuscì a svolgere lavori di manutenzione su tutti i cimiteri del comune a dimostrazione dell’attenzione che vogliamo dedicare al settore. Tramite un avviso di mobilità sono stati individuati due operai, tra cui un necroforo, che però potranno entrare in servizio solo dopo il nullaosta dei propri comuni. Un altro avviso è in corso per coprire i prossimi pensionamenti ma sarà sicuramente necessario un ulteriore rinforzo di uomini e mezzi”.
Anche il circolo di Fratelli d’Italia Borgo San Lorenzo si espime sulla vicenda: “È un fatto che lascia esterrefatti, oltre ogni colore politico, e che testimonia il livello di disorganizzazione e abbandono a cui è stato ridotto un servizio essenziale come quello cimiteriale. Un’amministrazione comunale che non è in grado di garantire neppure la dignità del trapasso – uno dei servizi pubblici minimi, universali, che qualunque comunità civile ha il dovere di tutelare – si assume una responsabilità politica e morale gravissima. Siamo di fronte a una situazione inaccettabile che richiede risposte immediate e non giustificazioni di comodo. L’alluvione, le assenze, le difficoltà del cantiere comunale non possono diventare scuse permanenti per mascherare una gestione inefficiente. La verità è che manca una pianificazione seria, un’organizzazione degna di un territorio come il nostro e, soprattutto, una visione politica all’altezza delle necessità dei cittadini. Fratelli d’Italia chiede che siano chiarite le responsabilità dell’accaduto e che si proceda con urgenza al ripristino di un servizio cimiteriale rispettoso, continuativo e professionale. Non è tollerabile che, in un Comune come Borgo San Lorenzo, la dignità dei defunti venga affidata alla buona volontà dei singoli. Questo è il punto più basso mai toccato, ed è il frutto di anni di approssimazione e deresponsabilizzazione”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 giugno 2025




