MUGELLO – Questa sera 12 settembre ore 21.00, il Centro Culturale Islamico celebra la Festa del Sacrificio “Eid Al-Adha”, la più importante dell’Islam, momento di commemorazione collettiva del profeta Abramo e del giorno del sacrificio del suo primogenito. “Questa festa – dice Adan Omar Osman – viene celebrata ogni anni nel mese lunare di Dhu L Hija, nel quale avviene il pellegrinaggio alla Mecca”.
Sarà presente il presidente dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia Izzedin Elzir.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 settembre 2016


3 commenti
Roba da matti. Adesso fate passare Abramo per assassino del proprio primogenito, dimenticando che la figura del Patriarca Abramo è in comune con la religione cattolica, Ebraica e Musulmana; per cui, chiunque abbia un minimo di cultura, conosce la storia della prova a cui Dio sottopose Abramo, dopo avergli dato un figlio in tarda età. Fu una prova per vedere quanta fede aveva Abramo: prima che Abramo colpisse Isacco, Dio lo fermò, riconoscendogli una fede degna di premio, “una stirpe numerosa come le stelle del cielo”.
Così come è scritto, l’articolo disegna Abramo come un esecrabile assassino.
Quando scrivete al Computer, oltre alla spina del PC, collegate anche quella del cervello!
Ma forse l’articolo si riferisce all’abbandono nel deserto del figlio Ismaele, avuto da Abramo dalla schiava Agar, prima che Sara concepisse Isacco.
Nel qual caso chiedo venia, ma continuo a ritenere l’articolo poco chiaro nel merito.
Il sacrificio di cui si parla nell’articolo è quello effettuato da Ibrahim/Abramo, mostratosi del tutto obbidiente nei confronti del disposto di sacrificare il figlio e che fermato dall’angelo Jibril/Gabriele, si è rivolto ad un montone. Ci spiace che non fosse abbastanza chiaro l’articolo, vedremo di essere più specifici d’ora in poi. Probabilmente abbiamo commesso l’errore di dare per scontato che tale episodio fosse già piuttosto conosciuto perché, come dice anche lei signor Piero, comune anche alle altre fedi.
Come Centro Culturale, vorremo che fosse aperta la strada per un dibattito sano, civile e di rispetto reciproco.
Grazie per il commento signor Piero.