MUGELLO – Il gruppo consiliare di Centrodestra dell’Unione dei Comuni del Mugello ha presentato un Ordine del Giorno con il quale chiede al Parlamento di reinsediare la commissione Parlamentare d’Inchiesta. Lo scopo è quello di far luce sul “caso Forteto” e sulle responsabilità che emergeranno.
Il Consiglio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello Premesso che:
E’ dovere di tutte le istituzioni assicurare protezione efficace, duratura e tempestiva a tutti coloro che subiscono violenze nei contesti familiari, extrafamiliari o istituzionali;
l’Italia è vincolata al rispetto delle Convenzioni europee e internazionali, sottoscritte e ratificate, che impegnano il nostro Paese nella lotta contro ogni tipo di violenza ai danni di persona adulta o minorenne e a dare tutela, protezione e cura a coloro che subiscono tali violenze, vedasi la Convezione sui diritti del fanciullo, la Convezione di Lanzarote, ecc.;
in Italia oltre 30.000 bambini e adolescenti sono stati allontanati dalla famiglia di origine e vivono in comunità residenziale o in famiglia affidataria, quindi è alto il dovere di vigilanza a carico dei servizi territoriali e delle istituzioni;
tale protezione non fu garantita ai bambini e agli adulti che, a partire dal 1977 furono affidati al Forteto;
le drammatiche vicende del Forteto hanno duramente colpito non soltanto le vittime ed i loro famigliari ma l’intera comunità mugellana e l’opinione pubblica;
in particolare non sono state ancora accertate eventuali responsabilità morali e giuridiche delle istituzioni per gli omessi controlli e le connivenze ai vari livelli;
il dramma del Forteto proprio nel nostro territorio e segnatamente nel Comune di Barberino del Mugello e poi in quello di Vicchio con suo grave carico di episodi, di abusi e violenze accertati e avvenuti in mancanza di un’attività di controllo efficace da parte delle istituzioni hanno scosso profondamente le coscienze dei cittadini;
anche i recenti fatti di Bibbiano (Reggio Emilia) dove sarebbero emersi casi di bambini portati via alle famiglia sulla base di denunce di maltrattamenti fasulli e, create ad arte, false testimonianze indotte da plagio e torture fisiche e psicologiche ripropongono il tema della corretta vigilanza delle istituzioni sui controlli dell’attività di affidamento di minori a famiglie, comunità e istituti cui vengono affidati
che purtroppo assistiamo ad un nuovo slittamento a data da definire per l’insediamento della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto che era stato calendarizzato per martedì 22 ottobre, alle ore 18
Ritenuto
che su questi temi l’Unione non possa rimanere passiva e men che meno impedire il dibattito ma anzi debba condividere e diffondere le opportune iniziative dei consiglieri e di alcuni Consigli Comunali del territorio ;
Considerato
come su queste vicenda, per quanto delicate e bisognosa di approfondimenti e verifiche parte dei media e del mondo politico hanno colpevolmente e per troppo tempo steso un velo di silenzio
Sollecita
il Parlamento a reinsediare tempestivamente la commissione Parlamentare bicamerale d’inchiesta fare piena luce su cosa sia stato Il Forteto e sulle responsabilità che emergeranno in ordine ai 40 anni di cortocircuito istituzionale che resero possibili quegli orrori
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 novembre 2019





