MUGELLO – “Il Filo di Perle” è uno spazio periodico, curato da Giampiero Giampieri, che vuol offrire pensieri di riflessione, di alimento per l’anima e di ginnastica per la mente e il cuore. Stavolta Giampieri propone uno scritto di Massimo Recalcati, psicoanalista e saggista italiano, sul tema del rapporto genitori – figli.
Al centro non è tanto un Dio spietato che impone l’assurda uccisione del figlio più amato per mettere alla prova la fede del padre e della madre, ma la necessità dei genitori (Abramo e Sara) di acconsentire alla perdita del figlio, al suo abbandono nel deserto, al suo sacrificio, per permettergli di slegarsi dai vincoli famigliari e trovare il suo posto nel mondo. È il dono più grande che possono fare un padre e una madre: donare la libertà, sapere lasciare andare i propri figli, sacrificare ogni proprietà su di essi. Nel tempo in cui la vita cresce e vuole essere libera al di là dei confini angusti della famiglia, il compito di una madre e di un padre è quello di lasciare liberi propri figli, di saperli perdere, di riuscire ad abbandonarli. Il figlio più amato, il più atteso, il più voluto, il figlio della promessa, deve essere lasciato andare, non è la sua vita che deve essere sacrificata, ma la sua proprietà. Non è allora secondario che nel racconto biblico Sara – la madre di Isacco – muoia proprio quando il figlio viene sciolto dai lacci che lo stringevano come agnello sacrificale sul monte Moira, e proprio quando può finalmente incamminarsi lungo la propria via che è, innanzitutto, quella di diventare uomo al fianco di una donna che non sia sua madre.
Da Massimo Recalcati, “La legge della Parola – Radici Bibliche della Psicolanalisi”
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 marzo 2024


