
MUGELLO – E’ un evento storico, per il ciclismo e per l’Italia. Per la prima volta il Tour de France, la manifestazione ciclistica più importante del mondo, si correrà anche in Italia, in tre tappe, e prenderà avvio proprio da Firenze. Il sindaco di Firenze Nardella è riuscito nell’impresa di portare in Toscana la grande corsa, e insieme al governatore emiliano Stefano Bonaccini ha convinto gli organizzatori francesi a scegliere Firenze, e poi Rimini, come punto di partenza e di arrivo della prima tappa dell’edizione 2024.
I ciclisti del Tour partiranno così da piazzale Michelangelo, diretti verso Rimini, via Val di Sieve. Saranno infatti attraversati i territori di Pontassieve, Rufina, Dicomano, Londa e San Godenzo.
Il Mugello sarà così sfiorato, anche se non attraversato direttamente dalla carovana in giallo. E sarà coinvolto anche per la memoria che il Tour vuol fare dei suoi grandi vincitori italiani, da Bottecchia a Bartali, fino a Nibali. E tra questi c’è il mugellano Gastone Nencini, vincitore del Tour nel 1960.
“Sono al tempo stesso emozionato, soddisfatto ed entusiasta, per il passaggio del tour de France dal Mugello e da Dicomano – ha commentato il Presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Dicomano Stefano Passiatore. Il Mugello è terra di sport e di sportivi. Nomi che hanno fatto la storia del ciclismo come Gastone Nencini, società storiche come il Club Ciclo Appenninico 1907 di Borgo San Lorenzo o la Gastone Nencini di Barberino. Il passaggio del Tour è per noi il riconoscimento del territorio e della storia sportiva che qui affonda le radici. Per questo lavoreremo per organizzare, nei nostri Comuni, iniziative collaterali per ricordare il Leone del Mugello. Siamo orgogliosi di veder passare il Tour in Mugello e sicuramente sarà per noi una festa, dello sport e della gente”.
Il direttore della Grande Boucle ha sottolineato che “l’Italia è un grande Paese di ciclismo, un Paese appassionato, un Paese magnifico, un Paese che ci offrirà la bellezza dei propri paesaggi”. Secondo Christian Prudhomme, soprattutto, “ci sarà un terreno sportivo interessante per i campioni: per noi è molto importante avere i campioni del Tour de France spalla a spalla fin dai primi giorni, dalle prime ore. Con il percorso da Firenze a Rimini, e poi da Cesenatico a Bologna, è una certezza che ci saranno dei campioni. Poi andremo dall’Emilia-Romagna in Piemonte, fino a Torino, dove ci sarà sicuramente una volata. Tutti i tipi di corridori sono interessati a questa prima grande partenza nella storia del Tour de France in Italia”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Dicembre 2022


