

SCARPERIA E SAN PIERO. Inaugurato nella primavera del 2000, il museo di Sant’Agata di Mugello, ospita una notevole raccolta di arte sacra. Dipinti, tavole d’altare, ceramiche, oggetti di culto religioso. Insomma, un luogo che merita una visita, come turisti o, più semplicemente, da abitanti di un territorio ricco di storia.
Le prime notizie di Sant’Agata, almeno per quel che riguarda la pieve, ossia la testimonianza documentale, risalgono al 984. E come citazione è seconda solo alla pieve di Borgo San Lorenzo (934). Seguita, poi, da quella di San Giovanni a Cornacchiaia (995) e dalle due coetanee, San Pietro a San Piero a Sieve e Fagna (1018).
Il museo di San’Agata dedicato a don Corrado Paoli, indimenticato sacerdote della pieve dal 1996 al 2006, è ricavato all’interno dell’oratorio cinquecentesco della Compagnia di San Jacopo, con annessa una piccola sagrestia, locali attigui alla pieve stessa.
Oltre alle opere proprie della pieve, negli anni sono stati raccolti dipinti di altre chiese suffraganee, quelle di Montepoli, Lumena, San Clemente, Cerliano e San Gavino, San Lorenzo a Gabbiano, nonché da alcuni tabernacoli del territorio, oltre ad altre recuperate dai depositi dei musei fiorentini.
Di queste opere, con un volitivo spirito inteso a rimarcare il vizio dell’incompletezza, adesso ne citeremo solo alcune, così da invogliare chi volesse approfondire l’argomento a visitare il museo. La ceramica invetriata “Angeli adoranti” e la terracotta policroma di Giovanni della Robbia (Madonna con Bambino e San Giovannino, sec XV). Una croce astile in bronzo e rame dorato, datata 1378. E poi diverse tele, tavole e pale d’altare.

Ecco un elenco, parziale dei dipinti. Un’unica opera conosciuta di Nicholaus “Madonna col Bambino, San Gavino e San Miniato” (1345); Jacopo di Cione “Madonna col Bambino” (1383, ca.); Bicci di Lorenzo ”Matrimonio mistico di Santa Caterina” (1430); Ridolfo del Ghirlandaio “Madonna col Bambino, San Jacopo e Sant’Agata” (1514); Jacopo Vignali “Madonna con bambino e santi” (1632).
Ancora. Una tavola del Maestro di Signa “Santa Caterina d’Alessandria” (sec. XV); Simone Sacchettini “Madonna del Rosario e Santi” (1611); Lorenzo Lippi “San Michele Arcangelo” (1640).

E ora una comunicazione di servizio. Il museo è aperto da febbraio a novembre. Nei mesi di dicembre e gennaio sono possibili – su prenotazione – visite guidate per gruppi di almeno 15 persone. Gli orari di apertura sono i seguenti: domenica e festivi 16.00 – 19.00 da aprile a ottobre e 15.00 – 18.00 da novembre a marzo. Il museo è sempre aperto per gruppi di almeno 15 persone con prenotazione, contatti al sito web http://www.museisantagata.it/ .
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 settembre 2016




