VICCHIO – A Vicchio la situazione politica è sempre più tesa. Dopo l’intervento shock del segretario del Pd Tagliaferri, che di fatto ha revocato l’appoggio alla candidatura di Carlà Campa per il secondo mandato (articolo qui) e le conseguenti dimissioni dell’assessore Rebecca Bonanni dall’assemblea del Pd (articolo qui), con l’accusa a Tagliaferri di voler prendere il posto del primo cittadino, adesso con questa intervista Filippo Carlà Campa rinnova il suo impegno per Vicchio, traccia gli scenari futuri e commenta le tensioni all’interno del partito.
Come giudica quanto accaduto sabato nel corso dell’assemblea del locale Pd?
“Non mi sarei mai aspettato che il mio partito mi voltasse le spalle in questo modo. Il comportamento del segretario Tagliaferri ha fatto spaccare il direttivo del Pd e in pratica ha costretto Rebecca Bonanni a dimettersi dallo stesso. Sono rimasto amareggiato al sentire da un membro del direttivo “Era l’ora, meno male!!”. Inqualificabile l’atteggiamento del segretario Tagliaferri nel non aver concesso la parola al delegato del segretario regionale Fossi, Nicola Perini”.
E adesso quali scenari si aprono?
“Io sono dentro al Pd e guardo alle forze di sinistra, centrosinistra e moderate. Speravo che i rovinosi fatti della campagna elettorale del 2019 potessero far riflettere il segretario Tagliaferri nella ricerca di una unità reale. Sono sempre stato a favore di un dialogo con tutte le forze progressiste e democratiche, non certo riducendo questa ricerca solo alle due forze di opposizione, Officina Viccho19 e M5S, che per 5 anni hanno tenuto una posizione contraria e intransigente alle scelte più importanti dell’Amministrazione. Il mio impegno massimo è rivolto a Vicchio e spero di poterlo dare in continuità con l’esperienza larga di centrosinistra. Primarie? Sono pronto. Lista civica? Sono in molti a chiedermelo”.
La accusano di non aver atteso la fine del tavolo di coalizione per ufficializzare la sua candidatura. Temeva che questo l’avrebbe esclusa?
“Ho sentito il dovere di fare questo gesto per preservare l’esperienza di centrosinistra. Il tavolo doveva ripartire da qui, altrimenti non allarga ma esclude. La non chiarezza del segretario Tagliaferri mi ha fatto nascere molti sospetti, ora confermati dalla sua volontà di candidarsi a sindaco al mio posto”.
Proprio Tagliaferri parla di mancata condivisione delle scelte, eppure il sostegno del partito non le è mai mancato
“Confermo che il direttivo del Pd guidato dal segretario Tagliaferri non ha mai fatto mancare l’appoggio all’amministrazione comunale sostenendo sempre con forza le scelte fatte, compresi per esempio i delicati temi dell’eolico e della multiutility sui quali non è mancato un ampio confronto”.
Tagliaferri argomenta parlando di tensioni per scelte avventate, e cita i casi dell’accoglienza dei migranti e dell’adeguamento delle indennità degli amministratori. Cosa risponde in merito?
“Tagliaferri ha voluto richiamare in assemblea e nuovamente strumentalizzare una vicenda che ha visto l’Amministrazione impegnata in un’emergenza di accoglienza, già ampiamente chiarita, anche con i sindaci mugellani. Riguardo la questione dell’indennità, abbiamo seguito le disposizioni normative, come tanti altri comuni a livello nazionale hanno fatto. Abbiamo poi seguito le indicazioni del gruppo consiliare che mi sostiene”.
E ora un messaggio ai suoi cittadini:
“Non nascondo la mia delusione e preoccupazione per questa situazione che sta creando inquietudine e fragilità nel partito e negli elettori, e che rischia di non rendere più credibile il ruolo primario e politico del Pd, partito in cui credo e milito. Non ringrazio chi ha teso la trappola, ma non provo rancore. Quello che conta per me è il bene di Vicchio e dei suoi cittadini e penso lo sia anche per il Pd”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Febbraio 2024



