
MUGELLO – L’analisi fatta da Rifondazione Comunista Mugello all’indomani della scadenza delle varianti urbanistiche per il progetto Cafaggiolo (articolo qui), con il partito della sinistra che è partito all’attacco, nuovamente del progetto, definito irrealistico e prendendo di mira soprattutto i Comuni di Barberino di Mugello e di Scarperia e San Piero, non trova affatto d’accordo i sindaci dei due Comuni.
La replica di Sara Di Maio, sindaco di Barberino di Mugello è decisa: “È solo una loro partigiana ricostruzione”, dice riferendosi alla nota di Rifondazione. E continua: “Sono scadute le varianti, ma la proprietà sta continuando a lavorare, anche con la Sovrintendenza, per ripresentarle adeguate ai nuovi strumenti urbanistici”. Niente annullamento del progetto dunque.
E anche Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero, contesta le conclusioni di Rifondazione Comunista. “Solo un paio di settimane fa è stato approvato il Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale, che fa parte integrante del progetto Cafaggiolo. Come si fa a parlare allora di fallimento completo e di fine del progetto stesso? Non sanno leggere i documenti che passano dai Consigli comunale?”
Ignesti poi entra nel merito, nel dettaglio: “Le varianti non sono state approvate 16 anni fa ma a fine 2020 in piena emergenza Covid. Questa strumentazione urbanistica, contrariamente a quanto avvenuto per i POC adottati con la nuova procedura urbanistica, non ha goduto dei tempi di sospensione dovuti all’emergenza sanitaria che va ricordato ècessata a giugno 2023. Tuttavia il progetto non si è fermato ma è proseguito con la parte del Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale, recentemente adottato dai Consigli Comunali , parte consistente del Progetto stesso. Per le UMI è stato necessario, alla luce dell’Approvazione del Piano Strutturale intercomunale, su prescrizione della Regione, recepire, in relazione alla sopravvenuta modifica normativa dettata dal PIT, la variante di Cafaggiolo e quindi la ridefinizione degli interventi previsti con la soprintendenza, e si deve ancora chiudere il procedimento. Nel frattempo l’investitore ha anche acquisito il Golf di Scarperia e sta definendo i progetti di recupero per riattivare l’attività turistica bloccata da anni. Inoltre sta portando avanti a propria cura e spese la variante di spostamento della SS 65. È evidente che un progetto complesso come quello di Cafaggiolo non può essere realizzato in cinque anni in quanto va tenuto conto della complessità delle procedure autorizzative trattandosi di diverse Pubbliche Amministrazioni coinvolte”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – dicembre 2025




