MUGELLO – Apre il Bando Internazionalizzazione che sarà uno degli ultimi bandi finanziati con le risorse del Piano finanziario POR FSER 2014-2020, sarà quindi nei prossimi mesi che verranno stanziate le nuove risorse per il piano finanziario POR FSER 2021-2027.
Il bando promuove l’internazionalizzazione di micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata, alle reti di imprese, ai consorzi costituiti o da costituire e ai liberi professionisti che operano in Toscana per l’acquisto di servizi qualificati, tra quelli indicati nel “Catalogo dei Servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane- Categoria C”: Partecipazione a fiere e saloni di rilevanza internazionale; Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero; Servizi promozionali; Supporto specialistico all’internazionalizzazione; Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.
Le imprese che possono presentare domanda per il contributo sono quelle che operano nel settore manifatturiero, delle costruzioni, del turismo e dei servizi; è escluso, quindi, il commercio.
La finalità generale del Bando della Regione Toscana a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese è il miglioramento della competitività delle MPMI favorendo ed incentivando le imprese ad operare nell’ambito di mercati internazionali esterni all’UE.
Il bando dovrebbe aprire il 17 novembre. L’apertura del 2021 presenta importanti novità.
Dal 2018 il bando era caratterizzato da accesso e selezione delle domande “a sportello” fino ad esaurimento delle risorse, mentre da quest’anno sarà possibile presentare le domande nei 15 giorni di apertura del bando e successivamente – sulla base di punteggi e controllo dei requisiti – verrà realizzata una graduatoria. È prevista una premialità di punteggio nella valutazione dei progetti presentati da imprese (o aggregazioni) giovanili (18-40 anni).
Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo in conto capitale tenendo conto dei massimali di spesa e dell’intensità di aiuto specificati dal Catalogo dei Servizi Avanzati e Qualificati.
L’ammontare del contributo può arrivare fino ad un massimo del 50% del valore del progetto. Per le singole imprese l’investimento deve essere compreso tra i 10 mila euro e i 150.000 euro, mentre per le Reti di Impresa arriva ad un massimo di 1.000 mila euro.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 novembre 2021



