BORGO SAN LORENZO – Amava la montagna, e la scorsa settimana era sulla Dolomiti, per una delle tante escursioni. Stavolta sotto il Pelmo, sulle Dolomiti bellunesi. Riccardo Lasi, borghigiano, già direttore dell’Ufficio delle Imposte di Borgo San Lorenzo, 75 anni, stava percorrendo il sentiero che dal rifugio Venezia, a Vodo di Cadore, scende verso Brusadaz. È scivolato in un tratto molto esposto, che costeggia canali e salti di roccia, ruzzolando per decine di metri. A lanciare l’allarme alcune persone che lo seguivano e che hanno assistito alla tragedia. Lasi non è morto sul colpo. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato con un verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso che hanno cominciato le manovre di rianimazione. È deceduto poco dopo nel tragitto verso l’ospedale di Belluno a causa delle gravi ferite riportate.
La notizia ha lasciato attoniti a Borgo San Lorenzo, dove Lasi era molto conosciuto. Così lo ricorda su Facebook Massimo Biagioni. “Per me Riccardo è stato molto importante, lo conobbi appena arrivò a Borgo (lui di provenienza empolese), negli anni 60, nell’ambito della parrocchia della Pieve, il Pievano don Cinelli aveva dato a noi ragazzini una stanza per ritrovarsi – quella che poi sarebbe diventata archivio – ascoltare musica, fare ciclostilati, parlare, immagino dei destini del mondo e della fede. Riccardo a quel tempo era un amico “grande” che ci accompagnò per qualche anno sempre con gentilezza, garbo, intelligenza e con quel largo sorriso che gli illuminava il volto. Mai perso la pazienza, sempre a suggerire, sempre a farci confrontare. Presente il varie attività a partire dal Tennis club borghigiano di cui fu socio fondatore. E’ stata una palestra importante per me. Che poi proseguì con il movimento dei cattolici per il No all’abrogazione della legge sul divorzio, e soprattutto con la campagna elettorale del 1975, dove anch’io arrivato a votare mi prodigai per l’elezione di Riccardo Lasi che avvenne con un significativo successo tanto da ricoprire l’incarico di Vice Sindaco. Che visse a suo modo, senza selfie ad ogni occasione senza l’ossessione del consenso ma quella per le cose giuste, la misura, il garbo, il sorriso. Poi si rituffò nel lavoro (e anche in quel caso si è distinto per capacità e professionalità ricoprendo importanti incarichi di direzione), nella famiglia e nei suoi interessi. Ma ogni volta che lo incrociavo quel volto che poteva essere anche sovrappensiero si allargava in un luminoso saluto. Buon viaggio, Riccardo, lassù da qualche parte ti hanno lasciato un posto libero”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 agosto 2019


2 commenti
La notizia del decesso del caro Riccardo mi sconvolge. Ricordo con immenso piacere i primi anni del mio impegno politico nel PSI di Borgo (meta’ anni “70”) di cui Riccardo, insieme, fra l’altro, a Paolo e Renzo Boni, Paolo Fredducci, Maurizio Veri ed il purtroppo già compianto Mario Ignesti, furono per me nemmeno ventenne i miei punti di riferimento. Detto impegno si concretizzò con l’elezione di Riccardo alla carica di vice Sindaco nell’anno 1975. La stima reciproca e poi proseguita nel corso degli anni quando ho avuto occassione di confrontarmi per motivi professionali con Riccardo quale Direttore dell’Agenzia delle Entrate di Borgo San Lorenzo. Sentite condoglianze alla famiglia.
La notizia del decesso del caro Riccardo mi sconvolge. Ricordo con immenso piacere i primi anni del mio impegno politico nel PSI di Borgo (meta’ anni “70”) di cui Riccardo, insieme, fra l’altro, a Paolo e Renzo Boni, Paolo Fredducci, Maurizio Veri ed il purtroppo già compianto Mario Ignesti, furono per me nemmeno ventenne i miei punti di riferimento. Detto impegno si concretizzò con l’elezione di Riccardo alla carica di vice Sindaco nell’anno 1975. La stima reciproca e poi proseguita nel corso degli anni quando ho avuto occassione di confrontarmi per motivi professionali con Riccardo quale Direttore dell’Agenzia delle Entrate di Borgo San Lorenzo. Sentite condoglianze alla famiglia.