La ragione dei numeri. La superficialità di sperperare le risorse pubbliche. La protervia, ed al contempo, l’inefficacia e la fragilità della politica. Il narcisismo personale di qualche politico, refrattario ad accomiatarsi verso la quiescenza pensionistica. Sono questi gli ingredienti di un nuovo capitolo, per una storia vecchia : la Pianvallico s.p.a..
La società pubblica mugellana, in sordina, senza cioè alcuna forma pubblicitaria evidente, così come converrebbe nell’ottica della trasparenza amministrativa, nell’interesse dei cittadini, soci anch’essi a tutti gli effetti, ha celebrata l’assemblea per l’approvazione dell’esercizio 2014, lo scorso 5 maggio. Un evento sotto traccia. Conosciuto ai pochi. Una cosa loro. Certo non una cosa nostra, di noi elettori. Stringo.
Veniamo ai numeri. Cifre da capogiro. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 registra un disavanzo di 380.000,00 euro, più o meno. Sommato a quelli dei precedenti esercizi, 2012 e 2013, il rosso contabile sale a 989.000,00 euro. All’interno dei capitoli rendicontati, in questi anni (dal 2011 al 2014), ci si trova anche l’attività di “Officine del Buon Ristoro”, bar–ristorante–mensa–catering. Ovvero, la genialità di un manager, con portafoglio pubblico, che ambiva cimentarsi nel settore della ristorazione, mettendo in competizione una carrozzina pubblica contro la limousine dell’imprenditoria locale. Dunque un fiasco. Indirettamente costosissimo per le casse comunali. Cinque anni di attività, cinque bilanci in rosso, per 341.000,00 euro, una quota parte del disavanzo complessivo.
La Giunta, ed il Consiglio, dell’ex Comune di San Piero a Sieve, nella precedente legislatura, era il 2012, all’unanimità, avevano deliberata l’uscita, dell’ente rappresentato, dal capitale di questa società pubblica. Una decisione sofferta, certo per la maggioranza, tuttavia lungimirante. Sarebbe stato il preludio alla successiva chiusura, o messa in liquidazione.
Pensate, non si sarebbe dato seguito ai progetti che, oggi, stanno infiammando la politica di queste settimane, dal PIP di Petrona alla centrale a biomasse. Un quieto e magico nulla di fatto. Invece, pur nell’evidenza di quella determinazione, della volontà, su delega, di una larga fetta della popolazione, tutto ciò è stato cancellato. Purtroppo, il nuovo Comune unificato, la neofita classe dirigente, chissà dietro a quali spinte centrifughe, hanno voluto riesumare questa società, inanellando un altro risultato deficitario, l’ennesimo bilancio in rosso.
Leggendo quest’ultimo verbale d’assemblea, si colgono delle citazioni sapienti, di autorevolezza amministrativa. Ecco uno stralcio. Così, interviene Stefano Passiatore, Sindaco di Dicomano (presente in rappresentanza dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello), “precisando che le società partecipate sono un veicolo degli enti partecipanti”. Un’osservazione arguta, oltre le normali conoscenze di un politico navigato. Un’asserzione non banale, tale da dover essere riportata sul verbale d’assemblea. Tuttavia mi preme fargli notare come nello Statuto del suo Comune (art. 47, comma 1) sia prevista “la partecipazione dell’ente a società per azioni o a responsabilità limitata” solo per “la gestione dei servizi pubblici”. Impossibile, poi, trovare riferimenti normativi nello statuto della Unione Montana dei Comuni del Mugello (artt. 3 e 4). La Pianvallico s.p.a. non eroga alcun servizio pubblico (2009, lettera dell’allora Presidente di quella società indirizzata al Comune di San Piero a Sieve, clicca qui per la lettera originale, Pianvallico_info_2009_A_1), semmai è dedita ad operazioni di speculazione immobiliare (dato tratto dall’oggetto sociale depositato presso la C.C.I.A.A. di Firenze, n.d.a.). Sicché, dal suo punto di vista, o meglio di svista, una concezione distorta sull’utilità e sulla legittimità di questa società partecipata. Ognuno ha facoltà di argomentare come meglio crede. C’è la libertà di parola, di opinione e di altro. Compresi, appunto, il compiere e proferire leggerezze. Costose e, soprattutto, insostenibili.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Luglio 2015







