VAGLIA – Gli elettori del Comune di Vaglia hanno scelto di dare fiducia a Silvia Catani, candidata di Partito Democratico e Allenza Verdi Sinistra. In questa intervista presenta la sua Giunta e affronta i principali temi aperti del suo territorio. Dal futuro della ex cava di Paterno alla nuova scuola.
Dopo dieci anni di guida Borchi, e con la sconfitta di Impallomeni finisce un’era per Vaglia. Che effetto le fa?
“Ovviamente una grande soddisfazione per la fiducia che i cittadini ci hanno dimostrato, ma anche una grande attenzione alla responsabilità che ne consegue: siamo chiamati a concretizzare il cambio di rotta che il nostro programma di mandato prevede e gli elettori hanno chiesto. Siamo certi che con il tempo e soprattutto con il lavoro riusciremo a convincere della bontà della nostra proposta anche coloro che nell’urna hanno invece espresso una posizione diversa”.
Impallomeni, dopo la sconfitta, ha ammesso che la sua proposta è stata bocciata, anche nel merito, dai cittadini. Secondo lei perché?
“La scelta per il rinnovamento è stata chiara; la posizione di Impallomeni, tutta incentrata sulla continuità con l’Amministrazione di cui ha fatto parte per 10 anni e rivolta al passato piuttosto che al futuro, più impegnata a demonizzare l’avversario che a presentare le sue proposte, non ha pagato”.
Adesso ci descriva la sua Giunta.
“Sono molto orgogliosa della Giunta che mi sosterrà nel lavoro che ci attende. Si tratta di due donne e due uomini che metteranno a disposizione dell’Amministrazione la loro grande competenza, sia tecnica che politica. Marinella Rocchi, da sempre impegnata nel sociale con laurea in Pedagogia con indirizzo psicologico, attualmente si occupa del coordinamento dei progetti di inclusione sociale per il Comune di Firenze che afferiscono al Complesso Albergo popolare Fioretta Mazzei; Stefania Lombardo, impiegata pubblica dottorata in ingegneria agro-forestale, si occupa di trasferimento delle innovazioni in agricoltura ed è portavoce delle Donne Democratiche Metropolitane; Fabrizio Milesi, esperto in pianificazione territoriale, urbanistica e valutazioni ambientali; Giovanni Cresci, astrofisico ad Arcetri, Segretario PD e Consigliere uscente, che sarà anche vicesindaco. Senza dimenticare il supporto che avremo da tutta la squadra, che in quanto a competenze non è da meno”.
Ci sono numerosi temi sul tavolo, da quale partirà?
“Come sempre il cambio di consegne non è facile. Come da programma, il primo punto sarà ridare fiducia e operatività alla macchina comunale. Contemporaneamente, stiamo riavviando un dialogo con tutte le istituzioni, in particolare con la Città Metropolitana, vista l’imminenza di alcuni eventi con importanti conseguenze sul nostro territorio: la stagione del Parco mediceo e la prevista interruzione della via Bolognese (il riferimento è ad un nuovo intervento previsto per la sostituzione di una tubazione da parte di Publiacqua ndr). Su questi temi siamo già al lavoro”.
Parliamo della ex cava di Paterno, è stato davvero tutto un grande equivoco, come sostengono alcuni?
“Non vedo come si possa parlare di equivoco, viste anche le condanne, seppur prescritte, e i risultati delle indagini della magistratura. Certamente la vicenda è stata utilizzata strumentalmente, attraverso una narrazione parziale e scorretta, poi sempre smentita dai fatti. Mi riferisco, in particolare, all’asserzione (rispolverata anche in questa campagna elettorale) che ci sia stata una volontà di ‘nascondere’ la discarica abusiva con una autorizzata, che si è dimostrata, semplicemente, una calunnia. Credo sia finalmente arrivato il momento di concentrarci sul futuro e impegnarci tutti perché sia realizzata la bonifica. Siamo già in ritardo e bisogna assolutamente recuperare il tempo perduto”.
Quale sarà il suo primo passo in merito alla questione scuola? Rimarrà al Barellai? Cosa farete di quel terreno acquistato?
“Lo abbiamo spiegato fino alla noia: il primo passo per la messa in sicurezza del Barellai sarà valutare modalità e costi per la messa in sicurezza del sito, necessaria per poter programmare qualsiasi intervento sugli edifici scolastici. Su questo intendiamo sensibilizzare la Regione perché ci supporti al fine di trovare una soluzione realmente percorribile ed economicamente sostenibile che possa risolvere in modo definitivo il problema delle scuole nel nostro Comune. Per quanto riguarda il terreno incautamente acquistato, il primo impulso sarebbe quello di rispondere: “domandatelo all’ex Sindaco Borchi!”. Se, come purtroppo è già evidente, l’idea di creare un polo attrezzato a Vaglia si rivelerà definitivamente irrealizzabile, quel terreno rappresenterà certamente un problema riguardo a possibili utilizzi alternativi, che potremo risolvere solo avviando un serio confronto con tutti i cittadini”.
Ha già controllato i conti comunali? Li ha trovati in ordine?
“Questa domanda è prematura, in quanto siamo ancora in ‘work in progress’. Mi riservo di dare una risposta chiara quando avremo tutti gli elementi sul tavolo”.
Lanci un messaggio a Riccardo Impallomeni
“La nostra impostazione si basa tutta sul dialogo. Una sua eventuale disponibilità a mettere costruttivamente a disposizione l’esperienza maturata sul territorio in questi anni non può che essere gradita”.
Ci dica chi è la persona che deve ringraziare di più per questa campagna elettorale
“Non si tratta di una persona sola, ma della squadra compatta e competente che mi ha sostenuta e che lavorerà con me nei prossimi 5 anni. Ma ringrazio anche le tante persone del comitato elettorale che si sono prodigate in ogni modo, oltre alle concittadine e ai concittadini che ci hanno donato la loro fiducia, dimostrando la loro voglia di ripartire verso un nuovo progetto di crescita per la nostra comunità. Mi piace ricordare una frase di Massimiliano Pescini, consigliere regionale del partito democratico, prematuramente scomparso: “da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano”
E la prima eredità della passata amministrazione che cambierà
“Questa è facile: la politica del fai da te e dell’andare per la propria strada in nome di una non ben definita ‘indipendenza’ non ha prodotto alcun risultato, se non quello di ritrovarci isolati e impotenti. Non ho dubbi che il dialogo, l’ascolto, la collaborazione, su cui basiamo la nostra azione, riporteranno certamente e celermente la nostra Amministrazione a ricoprire il ruolo che le spetta sia nei confronti di tutti i cittadini che nel contesto territoriale a cui apparteniamo”.
Sareste orientati a rientrare nell’Unione dei Comuni del Mugello? Visto che, se non sbaglio, siete già nello stesso ambito turistico? Il Mugello avrebbe così tre siti Unesco.
“Già da tempo lavoriamo a ricostituire rapporti costruttivi con tutti i Comuni a noi vicini, al fine di avviare collaborazioni e progetti congiunti, in particolare sui temi del turismo, delle infrastrutture, della sostenibilità ambientale”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Giugno 2024





