MUGELLO – La CISL Sanità continua il suo pressing costante per il mantenimento dei servizi sanitari. “Non vogliamo riduzioni nei servizi dell’ospedale del Mugello” dicono Andrea Ferrini e Gianni Guidi, che stamani sulle pagine de La Nazione si soffermano in particolare sul rischio che deriva dai pensionamenti.
“Invitiamo l’Azienda Usl a muoversi per tempo nelle sostituzioni dei medici, per evitare di trovarsi sguarniti”. E spiegano il concetto facendo l’esempio del servizio di Diabetologia. “E’ un servizio che funziona piuttosto bene –notano i due sindacalisti della Cisl-, e segue circa 3000 pazienti, anche dalla Val di Sieve. Ma il diabetologo sta per andare in pensione, fra pochi mesi, e visti i numeri del servizio chiediamo all’azienda che si muova per tempo, per programmare le sostituzioni necessarie. Non vogliamo cioè che ci si ritrovi impreparati, con la conseguenza che poi il servizio viene ridotto o addirittura trasferito”.
Ferrini e Guidi spiegano: “Alcuni precedenti, pensiamo ad esempio al servizio di Urologia, ci preoccupano, con i pazienti portati a Ponte a Niccheri. Se nel nostro ospedale certe discipline specialistiche vengono ridotte di frequenza, coperte solo una o due volte la settimana, alla fine il servizio si svuota e si sposta altrove”.
I due esponenti cislini temono “la politica “del carciofo”, togliere una foglia dopo l’altra. E spostare un servizio sanitario in Mugello non è come in città, e provoca costi sociali ed economici, e disagi evidenti alle persone. Da Firenzuola dover arrivare a Torregalli non è uno scherzo, e per gli anziani in particolare diventa un sacrificio pesante. E che senso ha ingolfare la città e i servizi sanitari fiorentini?”
I due sindacalisti portano un altro esempio di servizio specialistico dell’ospedale mugellano che sta diventando un problema: “Oncoematologia –nota Ferrini- c’era una volta la settimana, adesso c’è due volte al mese. Sono terapie pesanti, che il paziente, quando possibile, dovrebbe fare in prossimità a dove abita, senza dovergli chiedere di sobbarcarsi lunghi viaggi”.
Quindi, invita la Cisl, occhio ai pensionamenti, in modo da predisporre per tempo una sostituzione, e una sostituzione completa. “Noi –specificano- lo diciamo con spirito costruttivo, perché non vogliamo che venga depauperato il patrimonio socio sanitario del Mugello, che ha sempre dato risposte importanti ai cittadini”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 febbraio 2020



