BORGO SAN LORENZO – “Che ci fa il farmacista Niccolò Mercatali, della Farmacia Monti, dietro il banco della Farmacia Roselli?” Se lo sono domandati in diversi. E la risposta è semplice: i Mercatali, proprietari della Monti, hanno acquistato anche la Farmacia Roselli. Nessun “Risiko” delle farmacie però: “Non avevamo intenzione di allargarci -spiega Luigi Mercatali-, ma è stato un atto di difesa del sistema borghigiano e mugellano delle farmacie, abbiamo dovuto fare un’operazione di sistema”.
Una legge di pochi anni fa prevede che la gestione delle farmacie sia aperta alle società di capitale. E poiché Antonio Roselli aveva intenzione di cedere la propria farmacia, e si erano fatte avanti un paio di multinazionali, una inglese, l’altra della Repubblica Ceca, “un arrivo del genere sulla nostra piazza -spiega Mercatali- avrebbe fatto grandi danni, perché queste società pensano solo al profitto e il polo salutistico delle farmacie avrebbe perso tutte le proprie caratteristiche, anche in rapporto al Servizio Sanitario Nazionale: a queste aziende non importa niente di spedire una ricetta o di dare un consiglio a una vecchietta. E i farmacisti diventano operai delle vendite, l’unico interesse è commerciale, e la salvaguardia della salute diventa un optional. In queste multinazionali estere non c’è più l’etica della farmacia classica. E dove arrivano, con una politica dei prezzi aggressiva, fanno piazza pulita. Se fossero sbarcati a Borgo avrebbero fatto danni non indifferenti, come sta già accadendo a Firenze e a Prato”.
Con conseguenze anche occupazionali: “Certamente -dice Mercatali-, perché loro non avrebbero riassunto nessuno dei dipendenti di Roselli, loro hanno i propri, hanno la propria logistica, i propri rifornimenti. Sicuramente anche noi avremmo subito un danno, diminuzione del fatturato, con conseguente riduzione di personale. Ecco allora l’idea di acquisire noi la Farmacia Roselli. Antonio, e lo ringrazio, ha avuto la pazienza di aspettare e di favorire l’operazione, che è stata complessa, e durata un anno e mezzo. Anche per la necessità di trovare un socio di minoranza -un grossista indipendente-, perché da soli non ce l’avremmo fatta”. “Siamo persone civili -nota Roselli-, in passato, ci siamo fatti concorrenza, com’è naturale, ma preferisco di gran lunga lasciare l’azienda a un borghigiano che fa lavorare i borghigiani, piuttosto che favorire l’ingresso di realtà dannose che alterano l’equilibrio delle farmacie. E peraltro ho molta stima di Mercatali”. Antonio Roselli abbandona il camice del farmacista: “E’ una scelta di vita -nota-, perché si vive una solta volta. Farò il contadino, in un podere della campagna mugellana”.
Mercatali invece resta dietro il banco: “I miei figli sono stati d’accordo a fare l’operazione e ora tutto è andato in porto. Antonio al momento rimane a darci una mano. E credo si sia raggiunto un bel risultato: più di così, a tutela del sistema, non si sarebbe potuto fare: la farmacia Roselli mantiene i suoi 15 dipendenti, restano gli studi medici -che invece alla multinazionale non interessavano-, si è mantenuto il nome. E credo si sia fatto una buona cosa anche per le farmacie degli altri comuni del Mugello, a tutela del farmaco: la concorrenza spietata da parte della multinazionale avrebbe portato allo svuotamento anche delle farmacie limitrofe”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – aprile 2019







4 commenti
Bene
L’importante e’ che i collaboratori di Antonio Roselli rimangano ha lavorare li’ Sono tutti bravi eccezionali e umili
Molto bravi tutti.
COMPLIMENTI
Grazie per aver mantenuto intatto un “asset” del comune di Borgo San Lorenzo
Buon lavoro
Andrea Baluganti
Molto bravi tutti
COMPLIMENTI
grazie per aver mantenuto questo “asset” al comune di Borgo
Buon lavoro
Andrea Baluganti
Grazie a entrambi per aver pensato anche alla comunità. E per aver mantenuto i posti di lavoro. Complimenti.