
FIRENZUOLA – Dopo che Alessandro Fiorentini, titolare della ditta di Piancaldoli “Ing. O. Fiorentini” che ha annunciato lo spostamento della produzione a Castel San Pietro, ha parlato di una campagna diffamatoria a suo carico, negando la volontà di trasferire tutta la produzione, la Fiom-Cgil replica e lo invita ad assumere precisi impegni al tavolo interregionale con le istituzioni..
Con dichiarazioni alla stampa in seguito al primo incontro dell’unità di crisi in Regione, Fiorentini aveva affermato infatti di non aver mai parlato di trasferimento dell’intera produzione, e di aver garantito il mantenimento dei posti di lavoro; mettendo in luce invece i costi, definiti esorbitanti, subiti in seguito alle all’alluvione e alle frane. Lamentando inoltre che il bypass di Giugnola è diventato fruibile solo lo scorso 18 Agosto. Una bretella che sulla stampa ha peraltro definito come ‘fatta senza criterio e con pendenze sbagliate’, ricordando anche di aver messo a disposizione della comunità una strada privata; e che ci sarebbero ancora decine di microfrane da controllare. Chiedendo chi si accollerà i costi per il monitoraggio dei terreni su cui sorgono i capannoni.
A lui replica così la Fiom: “Leggiamo con stupore le parole rilasciate a mezzo stampa da Alessandro Fiorentini, proprietario della Ing. O. Fiorentini di Piancaldoli (Firenzuola) circa la vertenza in atto. All’incontro sindacale dell’11 ottobre scorso, dove ha chiaramente parlato di trasferimento di tutto lo stabilimento mugellano, tranne che dell’officina riparazioni (che avrebbe occupato 5/6 degli attuali 82 dipendenti), erano presenti le rappresentanze sindacali di Firenze e Imola, in tutto 6 persone che hanno chiaramente udito le sue frasi, una tra tutte ‘Io vado per la mia strada, voi fate anche la vostra’. Questi sono i fatti. Ma se nel frattempo l’azienda avesse cambiato idea non potremmo che esserne felici per la sorte di tutti i lavoratori di Piancaldoli. Però stavolta, a scanso di qualsiasi equivoco, abbiamo predisposto un tavolo interregionale con le istituzioni. Fiorentini venga in quella sede e prenda precisi impegni sul mantenimento dei livelli occupazionali e su un piano industriale che salvaguardi e rilanci non solo il sito di Piancaldoli ma anche quello di Castel San Pietro Terme. Nonostante la minaccia di denunciare chi esercita il proprio diritto di protesta per chiedere chiarezza e occupazione, l’azienda troverà un sindacato costruttivo e da sempre aperto al dialogo”.
Fiom Cgil Firenze
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Ottobre 2023


