MEDITAZIONE SULLA PAROLA DEL GIORNO – Sabato 11 Aprile – Sabato Santo
Cala il silenzio sul senso della storia. Peggio ancora: domina il mutismo. Uccisa la Parola, non restano che versi e grida incomprensibili. L’unica possibilità che resta è quella di vivere la vita attendendo di deporla nel sepolcro per la corruzione. Non c’è ragione alcuna che possa rendere sensata l’esistenza: senza Dio, l’uomo è solo capace di mettere al mondo figli per la morte.
Il drammaturgo Samuel Beckett in Aspettando Godot scrive: “Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte”. Nascere significa morire!
Se il Sabato Santo rimanesse l’ultimo giorno di Gesù sarebbe davvero tragico. Se solo riusciamo ad intuire che cosa c’è in gioco nella morte di Dio ci mancherebbe il fiato. Per fortuna si tratta solo di una parentesi.
La Buona Notizia sta lavorando sotto terra, nel silenzio, e si prepara ad offrire la luce sfolgorante capace di illuminare tutto l’universo. L’universo e la storia! L’alfa e l’omega della storia!
Nello scendere agli inferi di Gesù c’è tutto l’amore per ogni uomo abbandonato e sconfinato nel buio della morte, c’è tutta l’attenzione e la cura per chi si sente abbandonato e sfinito. Oggi Gesù passa in tutti gli inferi della storia e chiama alla vita.
Buona risurrezione, fratelli e sorelle!
don Luciano



