FIRENZUOLA – Subito dopo la nomina di don Gherardo Gambelli a nuovo arcivescovo di Firenze, da Firenzuola parte un messaggio whatsapp: “Carissimo don Gherardo congratulazioni, un abbraccio e una preghiera per questo nuovo incarico. Sappi che, quando ti sarà possibile, un piatto di tortelli sarà sempre a tua disposizione”. La risposta del neo-arcivescovo a don Aldo Menichetti, parroco di Firenzuola – che di Don Gherardo è amico (sono stati compagni in Seminario) – , arriva presto: “Grazie in agosto verrò!”
La promessa è mantenuta, perfino in anticipo. E per tre giorni, dopo essere stato in visita ai giovani di Cavallico (articolo qui), l’Arcivescovo rimane a Firenzuola. Una visita che lo stesso don Aldo racconta:
“Sera del 31 luglio arriva a Firenzuola il nuovo arcivescovo per un piatto di tortelli, una visita ad un compagno di seminario e di lì partono le avventure di una visita pastorale ad hoc, sui generis.
1 agosto sveglia alle 7, colazione, recita del breviario e via. Alle ore 8 in auto per affrontare la prima giornata. Il card. Dalla Costa arrivò su di un mulo, il card. Florit forse a cavallo, il card. Piovanelli col calesse, il card. Betori un’auto, l’arcivescovo Gambelli su una Panda.
Partenza, tappa S. Michele a Casanuova, s. Maria a Rifredo, S. Pietro in Vincoli a Moscheta, poi via verso Casetta di Tiara e sulla via Imolese abbiamo incrociato la strada che porta alla chiesa di S. Maria a Frena, poi S. Pellegrino con la visita a don Pierluigi Ongaro 94 anni e da 48 presente in quella parrocchia. Abbiamo incrociato la chiesa di S. Biagio a Brentosanico, poi via verso S. Patrizio a Tirli, S. Stefano a Rapezzo, la cappella di Moraduccio, guardando da lontano la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a Castiglioncelli (paese abbandonato dagli anni 60) e S. Michele a Monti. Poi la pieve di S. Giovanni Battista decollato a Camaggiore, unica parrocchia tra Firenzuola e Castel del Rio diocesi di Imola. San Lorenzo a Pietramala e San Michele a Cavrenno.

Pranzo e via verso Sant’Andrea a Piancaldoli dove abbiamo salutato don Giorgio Badiali, 84 anni e parroco lì da 51 anni, B. V Maria del Rosario a Giugnola, poi ritorno verso Firenzuola, passando da Visignano S. Jacopo, Castelvecchio S. Giorgio, Caburaccia S. Maria, Bordignano S. Giovanni Battista decollato, San Lorenzo al Peglio e SS Pietro e Paolo a Santerno.
Celebrazione della Messa nella Chiesa vecchia di Firenzuola dedicata alla SS Annunziata, con lo stupore dei partecipanti che hanno riconosciuto subito il nuovo arcivescovo. Poi abbiamo condiviso una pizza con il diacono permanente Mirko Calamini e la Missionaria dell’Immacolata Padre Kolbe, Annalisa Visani, che presta servizio alla Casa di Riposo SS Annunziata. Ore 20,30 inaugurazione del Festival della terza età, organizzato dalla direzione della RSA SS Annunziata.
2 agosto partenza sempre dopo le ore 8 ed abbiamo raggiunto San Giacomo a Traversa dove ci siamo soffermati per salutare don Joseph e don Apollinaire,
poi San Matteo al Covigliaio, S. Bartolomeo alle Valli, siamo riscesi a Firenzuola ed abbiamo incontrato l’architetto Paola Ricco responsabile della Soprintendenza per il Mugello che era venuta a vedere il quasi fine lavori del Campanile della propositura, poi via verso Cornacchiaia con la sua Pieve millenaria dedicata a S. Giovanni Battista decollato, passando dalla Cappella di Sigliola, visita a S. Martino a Castro e via per San Martino a Bruscoli.

Fine delle trasmissioni. Visite veloci, stancanti, ma un assaggio di luoghi dove sono nate tante vocazioni. Un bel momento di fraternità – conclude don Aldo Menichetti -tra un prete ed il suo arcivescovo: dialogo, confronto”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 agosto 2024


