BORGO SAN LORENZO – “Ci sentiamo emarginati” è questo il pensiero di Salvatore Farina, che ha la propria azienda agricola a San Cresci, e che da anni denuncia lo stato disastroso del fondo stradale. Una strada stretta, resa ancora più pericolosa dalle numerose buche che si sono create nel corso del tempo.

“Qualche settimana fa il Comune ha fatto qualche lavoro – continua Salvatore – ma sono dei rattoppi, visto che hanno coperto le buche, che con le prime pioggie si riapriranno, e hanno messo un numero sproporzionato di cartelli per indicare il limite di velocità a trenta chilometri orari. Purtroppo la situazione è così da anni, ed in alcuni tratti, come la curva vicino al podere Baggiani, c’è una parte di guardrail che è crollato, lasciando libero lo strapiombo: lì c’è un rischio grosso per le persone che vengono in macchina”.

Una strada pericolosa per chi ci vive, ma ancora di più per chi è di passaggio e non la conosce: “ormai noi siamo abituati, conosciamo esattamente la posizione di ogni buca, ma è capitato più di una volta che chi si stava recando alla mia azienda mi abbia contattato perchè aveva bucato e stava cambiando la gomma. Ormai siamo rassegnati a questa situazione”.
Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 agosto 2019

