
BORGO SAN LORENZO – La lista Borgo in Comune critica le modalità di applicazione della tariffa corrispettiva che, dicono, premia chi produce più rifiuti differenziati rispetto a chi si ispira invece alla riduzione dei rifiuti. E ricordano che nel caso delle utenze non domestiche vengono conteggiati automaticamente due svuotamenti mensili di indifferenziato anche se l’utente non lo produce:
Borgo in Comune ha presentato una mozione per chiedere una revisione del regolamento per
l’applicazione della tariffa corrispettiva dei rifiuti. L’adesione alla nuova tariffa doveva portare a misurare la quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati, specificata per kg, prodotta da ciascuna utenza e a misurare il peso o il volume per ciascuna utenza almeno della quantità di rifiuto residuo conferito. Una tariffazione puntuale.
Purtroppo la sua applicazione , come emerge dalle bollette inviate a famiglie e utenze non
domestiche, non va in questa direzione premiando chi produce più rifiuti differenziati rispetto a chi si ispira invece alla riduzione dei rifiuti. La cosa è ancora più evidente se si passa alle utenze non domestiche dove vengono conteggiati automaticamente due svuotamenti mensili di indifferenziato anche se l’utente non lo produce, inoltre se una utenza non domestica non produce rifiuto organico o di altro genere viene penalizzata nel conteggio del livello di raccolta differenziata e di conseguenza sulla premialità.
Lo scopo del regolamento deve essere invece quello di premiare chi produce meno rifiuti e poi chi attua una corretta raccolta differenziata che non necessariamente deve comportare l’esposizione dei contenitori tutte le settimane. Per equità e giustizia chiediamo quindi una modifica del regolamento.
Qui il testo della mozione presentata.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Ottobre 2023





2 commenti
Io penso che la spiegazione, o almeno una delle spiegazioni,di questa contraddizione in termini sta nel baco con cui nasce Alia.
Non avere un impianto proprio di smaltimento o riciclo dei rifiuti ma,come ha spiegato molto lucidamente l’ex sindaco di Firenzuola Scarpelli in due interventi pubblicati su queste pagine, dover andare sul mercato per cercare un acquirente interessato alla nostra spazzatura.
Ne derivano logiche di mercato per cui, probabilmente, se Alia non è in grado di vendere una quantità minima di sudicio non si trovano acquirenti.
Diversamente accade a Firenzuola che ha stipulato una convenzione con la emiliana Hera.
Hera è in grado di chiudere il cerchio del riciclo in autonomia in quanto possiede discariche, termovalorizzatori e quant’altro.
Ne deriva una politica della raccolta differenziata un po’ più rilassata, meno ossessiva di quella di Alia.
E, molto probabilmente,più giusta e coerente.