
SCARPERIA E SAN PIERO – Il gruppo consiliare di opposizione di Scarperia e San Piero eccepisce sulle tariffe della Taric, la tassa sui rifiuti.
In linea di principio, siamo favorevoli all’evolversi della tariffazione in questa direzione, ma praticamente, ci sono nella modalità di calcolo proposta, molte cose che non ci hanno convinto, e che di conseguenza non abbiamo approvato.
In primis la modalità con cui ci è stata presentata la proposta di gestione e tariffazione (TARIC); presentata frettolosamente in una commissione fatta 4 giorni prima del consiglio, con documenti ricevuti neppure 24 ore prima della commissione (alla quale peraltro non ha partecipato neppure l’assessore competente), senza peraltro alcuna possibilità di modifica propositiva, e come atto finale di un percorso nel quale consigliere e consiglieri, almeno quelli di minoranza, non sono stati minimamente coinvolti.
Non riteniamo corretta questa modalità di lavoro, oltretutto per un passaggio di gestione dei rifiuti così importante, dove le persone, se non ben informate, rischieranno di vedersi addebitate multe salate dal gestore, ovvero da Alia, che sarà oltretutto riscossore diretto della tariffa, alla quale in questa nuova modalità di gestione verrà applicata anche l’IVA, al 10%.
Riguardo allo sconto per compostaggio poi, nel regolamento approvato, ancora non si prevede che questo sia possibile per chi effettua il compostaggio nei pressi di una zona di utilizzo dello stesso, come ad esempio un’orto, se non attiguo all’abitazione. Nel punto 4 dell’art. 7 infatti, si specifica che la pratica di compostaggio dovrà essere svolta esclusivamente nelle aree scoperte di pertinenza delle utenze o
direttamente attigue a queste, escludendo di fatto dalla possibilità di sconto tutt* gli utenti che abitano nei condomini, ma che hanno ad esempio, anche se dislocati dall’abitazione ma all’interno del comune, orto o polli.
Una delle cose che secondo noi è più grave, è che ancora una volta con le modalità di calcolo proposte per
il contributo, non saranno agevolati i virtuosi, ovvero le persone che comunque riutilizzeranno al massimo quanto riutilizzabile, producendo ad esempio il minimo possibile di multimateriale, ma questi rischieranno addirittura, se non vengono cambiati i parametri di calcolo, di pagare di più, andando di fatto contro una politica di riduzione della produzione dei rifiuti.
Altra criticità importante, è il calcolo dei rifiuti prodotti, che non sarà una rilevazione puntuale, ma verrà
calcolato con un peso standard da collegarsi al volume pieno dei contenitori. Il rischio di questo calcolo, è che la quantità dei rifiuti venga soprastimato, attribuendo un costo per smaltimento o riciclaggio nel Piano Economico Finanziario, di rifiuti non effettivamente prodotti.
Ci auspichiamo che la TARIC così pensata, venga corretta e migliorata, e che venga fatta chiarezza al più
presto agli utenti sulle modalità di calcolo e sulle possibili sanzioni.
Fonte: Liberamente a sinistra
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Novembre 2022
