BORGO SAN LORENZO – Le difficoltà a risolvere il problema dell’ex-ovonda vengono anzitutto dai crescenti flussi di traffico. Non ho le competenze per disegnare rotatorie, ma una proposta di buonsenso per ridurre il traffico in quel punto e soprattutto lungo i viali di circonvallazione voglio avanzarla.
Mi è venuta in mente, osservando sul quotidiano online “Il Filo” la foto di un grosso autoarticolato che si snodava a fatica lungo la chicane davanti a Cristo Re. E mi sono chiesto: ma è possibile che da lì debbano passare gli autotreni?
La proposta allora è semplice: bloccare il traffico pesante prima della Soterna, con un divieto di transito ai mezzi pesanti, all’altezza del bivio che conduce al nuovo viadotto sulla Sieve. Indirizzare camion e autoarticolati su quel viadotto, fino alla rotonda di Cardetole, da lì entrare sulla via Faentina, arrivare a Borgo San Lorenzo attraversando il ponte sulla Sieve, percorrere viale Europa Unita e reimmettersi sulla traversa del Mugello all’altezza della rotonda davanti a villa Pecori.
Questo percorso, da fare naturalmente anche in senso inverso, per chi proviene da Vicchio, toglierebbe tutto il traffico pesante che adesso attraversa viale della Resistenza, viale IV novembre, viale fratelli Kennedy, zone densamente popolate e residenziali. Non far passare di lì il traffico pesante significa diminuire il rumore, diminuire l’inquinamento atmosferico, rendere il traffico più fluido per gli autoveicoli, diminuire il rischio di incidenti. E magari alleggerirebbe anche il traffico sull’ovonda/binocolo.
I vantaggi sarebbero enormemente maggiori rispetto a qualche piccola controindicazione -penso ad esempio alla strettoia sul piccolo ponte che supera il torrente Faltona sulla Faentina-. I pochi camion diretti verso l’Alto Mugello potrebbero rientrare sulla Faentina verso Ronta girando a sinistra alla rotatoria davanti al cancello di villa Pecori. Quelli diretti a qualche attività produttiva della Soterna potranno entrare attraverso appositi permessi. L’importante è che non arrivino nel centro abitato e che cessi il passaggio sui viali di tutti gli autotreni che magari escono al casello di Barberino e rientrano in autostrada a Incisa.
Ne guadagnerebbe la vivibilità del nostro paese, la qualità dell’aria, diminuirebbe l’inquinamento acustico.
Se poi uno volesse evitare di indirizzare il traffico su viale Europa Unita basterebbe utilizzare la Sagginalese. Questo però al momento di fatto non è possibile, perché manca un punto di attraversamento della Sieve serio, nel tratto Borgo San Lorenzo – Vicchio – Dicomano. Tanti anni fa l’allora Provincia aveva nei suoi piani la realizzazione di un nuovo ponte tra Borgo e Vicchio, mai realizzato. E questo ponte il comune di Borgo lo ha cancellato dal piano strutturale. In un medio periodo alla cosa si potrebbe ripensare. Intanto però la possibilità di liberare tutti i viali del capoluogo dal traffico pesante in transito è fattibilissima, praticamente a costo zero.
Invito l’amministrazione comunale a prenderla in considerazione, e ad adoperarsi per attuarla quanto prima.
Luca Margheri
capogruppo “Cambiamo, insieme!” – Borgo San Lorenzo





1 commento
ottima idea!