
BORGO SAN LORENZO – Maltrattamenti in famiglia, tentata sottrazione di minore, lesioni personali aggravate: per questi reati un cinquantenne di Borgo San Lorenzo – di origini siciliane ma da anni residente in Mugello – è stato dichiarato in arresto ieri sera dai Carabinieri, dopo essersi reso protagonista di una violenta lite presso lo studio associato “Il Rocchetto”, in viale della Repubblica.
La situazione coniugale dell’uomo era compromessa da tempo: già vi erano stati duri scontri sfociati nella separazione, denunce reciproche, tanto che i Carabinieri avevano inviato la donna, di qualche anno più giovane del marito, ai Centri Antiviolenza che le avevano trovato un altro domicilio protetto, dove la donna si era trasferita col figlio di circa 9 anni di età.
Periodicamente il padre aveva la possibilità di incontrare il bambino, e così è stato anche ieri. Ma la situazione è precipitata perché l’uomo ha cercato di portar via con sé il figlio. Nel frattempo è arrivata la madre accompagnata da un amico, e il cinquantenne, molto alterato, li ha presi a pugni, tanto che entrambi sono stati poi trasportati al pronto soccorso, con escoriazioni e traumi vari, lei al rachide cervicale, lui con il naso fratturato e trauma cranico. I carabinieri sono intervenuti subito, sono arrivate le ambulanze, e anche il responsabile del parapiglia è stato accompagnato in ospedale, per ridurre il suo stato di agitazione.
In caserma è stata ricostruita tutta la vicenda, anche tenendo conto di quello che era accaduto in passato -con episodi di liti e violenze anche davanti al figlio minore, che in alcuni casi avevano visto già l’accorrere dei Carabinieri -, e alla fine sono scattate le manette, con le accuse di maltrattamenti in famiglia, tentata sottrazione di minore e lesioni aggravate. In questo momento l’uomo è nel carcere di Sollicciano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 agosto 2017




