
MUGELLO – In occasione del convegno “Sviluppo del Mugello – Un futuro per i giovani”, gli organizzatori hanno chiesto a Matteo Guidotti di raccogliere tra gli studenti universitari qualche parere in merito allo stato del trasporto pubblico. Ecco quel che è venuto fuori.
Un recente report di Eurostat analizza l’avanzamento dell’istruzione universitaria nei Paesi membri dell’Unione Europea. Nel 2021 il 41% della popolazione europea di età compresa tra i 24 e i 34 anni aveva conseguito almeno una laurea. L’Italia, con il 28% di giovani laureati, è al penultimo posto
Eurydice, la rete di informazione sull’istruzione Ue, ha recentemente pubblicato il «National Student Fee and Support Systems in European Higher Education – 2020/21», report che mette a confronto le tasse universitarie e gli aiuti finanziari concessi dagli Stati agli studenti in tutta Europa.
L’Italia è uno dei Paesi dell’Unione in cui si pagano le tasse più alte: in media 1.628 euro all’anno
Interpellato dall’Ing. Giuseppe Moschi per avere testimonianze di studenti sulle difficoltà nei viaggi verso l’Università, il pensiero immediato è stato quello di chiedere agli Amici delle Biblioteche.
Gli Amici delle Biblioteche sono un’associazione operante presso la Biblioteca comunale di Borgo San Lorenzo ormai da oltre 25 anni, e della quale fanno parte ragazze e ragazzi mugellani che frequentano la biblioteca per studiare. Ma non solo: collaborano all’attività della biblioteca, organizzano iniziative, fanno nascere amicizie. Un modello di aggregazione giovanile che sopravvive all’invecchiamento dei partecipanti, e che merita di essere conosciuto.
Parlando del convegno con il presidente, Tommaso Poli, che ringrazio per la disponibilità, si è pensato di creare un questionario che affrontasse i temi dei costi e delle modalità dei viaggi verso l’Università. In breve tempo qualche decina di giovani ha risposto, e qui provo a fare una brevissima sintesi. Tengo a specificare che questa non è un’indagine statistica, un sondaggio o qualsiasi altra cosa che abbia una qualche pretesa scientifica. Per quelle ci vogliono professionalità, tempo o soldi.
Ritengo, in accordo con gli organizzatori del convegno, che sia un utile quadro per riproporre tra le priorità il tema dei trasporti per giovani e studenti .
Hanno risposto: giovani mugellani (in prevalenza di Borgo San Lorenzo, ma con buone rappresentanze di Vicchio e Scarperia e San Piero);
tutti iscritti presso l’Università di Firenze, a varie Facoltà;
sia studenti più “esperti” e avviati alla fine del percorso di studi, sia neo-iscritti.
Primo dato: la stragrande maggioranza va all’Università 4 o 5 volte a settimana.
IL TRENO
Oltre la metà degli interpellati prende il treno
Quasi tutti pensano che il titolo di viaggio sia costoso. Qualche cifra: biglietto BSL-Firenze SMN -> 4,70€ (quindi a/r 9,40€). Abbonamento mensile: 74€. Sotto una certa soglia ISEE: 61,50€.
8 mesi di abbonamento sono circa 600€ l’anno, che scendono a circa 500€ per chi è sotto soglia ISEE;
I biglietti per la tranvia sono gratuiti a chi ha la tessera dello studente. Se però si fa l’abbonamento Pegaso, che consente anche di usare gli autobus extra-urbani: 78,60€ mensile, 71,50€ sotto soglia ISEE.Anni fa Trenitalia offriva sconti agli studenti per i biglietti del treno: treni Frecciarossa, Frecciargento, Intercity… Ma per i regionali?
Severo ma giusto, colui o colei che ha risposto: “non faccio il biglietto, conviene la multa”
Alla domanda sulla soddisfazione di quel tipo di mezzo di trasporto la risposta oscilla tra il “normale” e il “mica tanto” (traduco in parole i numeri del questionario).
Gli aspetti positivi del treno sono riassunti in: comodità, possibilità di fare altre attività, riposarsi, meno inquinante.
Il problema arriva alla domanda sulla soddisfazione della frequenza delle corse: quasi tutti rispondono: Per niente!
Accanto agli immancabili ritardi, alle scomodità mugellane sui binari 17 e 18, al “per quanto costa…”, la scarsità delle corse in certi orari è oggettiva. Non è vero che ce n’è uno ogni ora. La mattina, dopo quello alle 9.32 da Borgo San Lorenzo il successivo è alle 12.32.
E comunque: uno ogni ora è poco!
Che sia complicato migliorare certi servizi nessuno ha dubbi. Così come che sarebbe più facile dire “meglio che nulla”. Ma se non si provano a cavalcare certi temi mirando il più in alto possibile, saremo sempre in posizione arroccata di difesa.
Quando si sente rispondere alcuni giovani che “uno ogni ora è poco”, lo spirito giusto non penso sia dire “dai accontentiamoci”, ma “GIUSTO! Lavoriamo per uno ogni mezz’ora”.
Aumentare la frequenza, diminuire i costi. Promuovere convenzioni con Atenei, RFI, Ministeri, Regione, chiunque abbia competenza in questo ambito per diminuire i costi agli studenti universitari. Altrimenti, nel peggiore dei casi, durano fatica a sobbarcarsi le spese. Nel migliore dei casi: prendono l’auto.
L’AUTO
Auto = più traffico, più inquinamento. Anche chi ha dichiarato, nel sondaggio, che prende l’auto se ne rende conto, specie per la questione dell’impatto ambientale alla quale molti sono sensibili. Ma magari per comodità o per necessità, scegliendo di andare in piccoli gruppi per dividere le spese, l’auto è il mezzo preferibile. Ci sarà sempre chi la prenderà, ma se le alternative all’auto sono troppo problematiche si rende la scelta facile e scontata.
GLI AUTOBUS
Sono in pochi coloro che li usano.
Svantaggi: più scomodi, viaggio più lungo. Vantaggi: più corse, costo minore.
Non cambierà nulla, ma una modesta proposta: perché non si crea un’APP con gli orari degli autobus nel Mugello (e magari, anche del treno)? Gli orari che si trovano ora su internet scoraggerebbero anche il più benintenzionato.
Fate una prova: prendete il telefonino, scrivete su Google “Bus Borgo-Firenze” e poi giudicate se è un problema oppure no.
LO SVAGO
Concludo con un tema che non riguarda strettamente il diritto allo studio, ma il mondo giovanile. Perché è giusto dedicarsi agli studenti universitari, ma i giovani nella vita sono anche altro: giovani, appunto.
Si potrà mai fare un ragionamento su trasporti non dico notturni, ma almeno serali, che non costringano a dover fare al massimo un aperitivo e a finire quel gin tonic di corsa perché altrimenti si perde l’ultimo treno??
Cosa vogliamo? Tutto! Così dicevano – tra le altre cose – i giovani del Movimento del’77. Non ho intenzione di parlare di questo, e fuggo da un eventuale dibattito sul tema come un Frecciarossa che sta per entrare nella stazione di Firenze SMN facendo aspettare, e ritardare, un qualche regionale proveniente dal Mugello.
Però, se tutto non si può avere, almeno qualcosa.
Matteo Guidotti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 novembre 2022




