MARRADI – Dopo meno di tre anni la nuova elisuperficie di Marradi, non funziona più. A denunciarlo la lista civica “Marradi Bassetti sindaco”, presentando un’interrogazione urgente al sindaco Triberti. L’accusa è di non aver fatto nulla per la manutenzione dell’elisuperficie in località Popolano. Infatti, già nel 2015 l’Inaer, gestore degli elicotteri del 118, aveva vietato il volo notturno, dando delle prescrizioni: la potatura dei tigli presso la SR302 adiacenti alla piazzola, l’abbassamento dell’abete nella proprietà adiacente il centro comunale di protezione civile, la sostituzione della manica a vento e di alcune lampade dei faretti a terra. Inoltre, da qualche settimana è cessato l’incarico come gestore della Tekno Consulting, che fin dall’inizio aveva gestito quello spazio e anche predisposto l’iter per l’autorizzazione al volo nel 2013 quando la pista di atterraggio fu avviata. Per due anni, la Tekno Consulting aveva ricevuto l’incarico da parte del comune di gestire l’impianto ricevendo un compenso annuo di 7.500€, mansione che ha svolto anche nello scorso anno ma, pare, senza ricevere alcun pagamento. Alla fine il rapporto è cessato visto che dal 2015 ad ora non sono stati stanziati fondi per la gestione di quest’ultima. Dal canto suo Enac, ente nazionale per l’aviazione civile, ha dovuto prendere atto della mancanza di un gestore per l’elisuperficie e, di conseguenza, revocare l’autorizzazione al volo. “Chiediamo al sindaco –dicono i consiglieri Paolo Bassetti e Gabriele Miniati- di attivarsi per ripristinare al più presto l’autorizzazione al volo per un pieno utilizzo dell’elisuperficie sia per interventi d’emergenza che per l’uso da parte di terzi”.
Infine i consiglieri ricordano i costi che sono stati affrontati per tutta l’opera: 343 mila euro, di cui 100 mila versati da Asl, 60 mila dalla Protezione Civile della Metrocittà, specifici come finanziamento per il volo notturno, 183 mila euro pagati dalla Comunità montana con i fondi della variante di valico. Spiega Bassetti: “Il comune di Marradi ha firmato un protocollo con ASL, Provincia e Comunità montana impegnandosi alla manutenzione e gestione della struttura a fronte di un costo zero per il bilancio comunale”. E quindi attacca:”Negli ultimi tre anni nulla è stato fatto per mantenere attiva un’opera di così vitale importanza per il nostro territorio che ha evidenti problemi di collegamento con le strutture sanitarie”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 febbraio 2016





