
BORGO SAN LORENZO – La Scuola dell’Infanzia Paritaria San Giuseppe a Luco non sarà più gestita dalle suore. A giugno infatti, per mancanza di personale religioso docente, a conclusione dell’anno scolastico, diventano concreti una serie di interrogativi – su cui parrocchia, comune e direzione didattica stanno già lavorando – sul destino della struttura, che proprio l’anno scorso ha festeggiato 50 anni (articolo qui). L’idea di un asilo infantile a Luco era il sogno del priore don Dino Margheri già dal 1925, che da sette anni era parroco della frazione borghigiana e lo sarebbe stato per altri 46 anni. Nel 1945 don Dino inviò una lettera con le firme dei suoi parrocchiani in appoggio alla sua domanda di aprire la materna al Commissario Prefettizio dello Spedale Mugellano, il cui consiglio deliberò favorevolmente l’11 luglio dello stesso anno per l’autorizzazione. I primi del novembre 1946 la struttura inizia a funzionare. La prima maestra fu la signora Anna Maria Lapucci, dal 1947 suor Ernestina Fiorani della Congregazione delle Suore di Santa Marta, le stesse che operavano all’Ospedale del Mugello.

Nel estate del 1950 Dino Barchielli donò alla chiesa l’appezzamento di terreno di 3000 metri quadrati sul quale avrebbe poggiato l’asilo attuale, che fu inaugurato nel 1965. Nel 1998/99 viene aperta una sezione statale all’interno della scuola materna parrocchiale e così nacque una collaborazione tra parrocchia, gestore della scuola, amministrazione comunale e direzione didattica. E Le due sezioni, statale e paritaria, pur mantenendo la propria autonomia metodologica nella progettazione educativa, hanno portato avanti le attività fino ad oggi, condividendo spazi e strumenti operativi.

A giugno 2017, tuttavia, portato a conclusione l’anno scolastico, l’esperienza della paritaria verrà meno, non essendoci più suore da poter essere dedicate all’insegnamento. E c’è già chi si interroga sul destino della struttura, che fino ad oggi proprio da loro era gestita. “So che ci sono trattative in corso – ci dice Margherita Bernoni, ex consigliere comunale di Borgo, abitante di Luco e persona molto vicina alle vicende della materna San Giuseppe – e va dato atto al sindaco e a questa amministrazione che si stanno impegnando per mantenere aperta la scuola (articolo qui). Perché al di là del dispiacere per le suore che non ci sono più, che hanno dato una marcia importante in questi anni, e oltre al problema di ridistribuire a Borgo 55-60 bambini, ci sarebbero importanti disagi per le famiglie. So che si sta lavorando per portare una seconda sezione statale che garantirebbe alla struttura di rimanere aperta. Che rimarrebbe sempre di proprietà della parrocchia, ma la gestione diventerebbe comunale e statale”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 gennaio 2017


