
MUGELLO – Anche il Mugello sarebbe coinvolto nella massiccia operazione messa in atto oggi, giovedì 15 aprile, dai militari dell’Arma, diretti e delegati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze e sotto il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Associazione a delinquere aggravata all’agevolazione mafiosa e attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti all’inquinamento ambientale ed all’impedimento del controllo da parte degli organi amministrativi e giudiziari sono i reati contestati. Nell’ambito dell’operazione, denominata “KEU”, sono state eseguite 6 misure di custodia cautelare (una in carcere e cinque agli arresti domiciliari), 7 misure cautelari di interdizione dall’attività imprenditoriale, 2 sequestri preventivi di impianti di gestione di rifiuti ed oltre 60 perquisizioni. Eseguito anche un provvedimento di sequestro per oltre 20 milioni di euro e numerose perquisizioni ed ispezioni personali e domiciliari per oltre 50 obiettivi nelle provincie di Firenze, Pisa, Arezzo, Crotone, Terni e Perugia.
Per quanto riguarda il Mugello, il collegamento con l’operazione “Keu” è l’indagine svolta dai carabinieri del ROS di Firenze denominata “Calatruria”, che vedrebbe coinvolta la ditta vicchiese “Cantini Marino srl”, secondo gli inquirenti infiltrata da esponenti della cosca Gallace. Secondo la ricostruzione di chi ha condotto le indagini sarebbe stata evidenziata mediante l’estorsione e l’illecita concorrenza con violenza e minaccia, la tendenza al controllo del mercato del movimento terra in diverse provincie toscane, il tutto fatto da soggetti di vertice della storica impresa di Vicchio. Il tutto, secondo gli inquirenti, per il tramite dell’impresario Cantini Graziano e del suo principale collaboratore Verdiglione Nicola, direttamente collegati a soggetti organici al Clan Gallace (come Vitale Domenico e Chiefari Nicola), che avrebbero secondo i Ros scientemente sfruttato la forza della consorteria mafiosa per imporsi sul mercato del movimento terra e fornitura inerti a discapito di aziende concorrenti, “infiltrandosi” di fatto in importanti commesse pubbliche in Toscana.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 aprile 2021






