MUGELLO – In riferimento ad articoli apparsi sulla situazione dei medici di famiglia come quello del Filo (articolo qui) o quello de La Nazione dal titolo “Medici di famiglia, così proprio non va”, l’Azienda Uls Toscana Centro precisa:
Nonostante la difficoltà a trovare sostituti per i medici che vanno in pensione o cessano l’attività, l’Azienda sanitaria anche nel Mugello e anche nel corso di questo anno, ha mantenuto al massimo il proprio impegno per il conferimento di incarichi definitivi. Non per mancanza di volontà da parte della Asl si è venuta a creare la situazione difficile che ha riguardato il Mugello. L’Azienda sanitaria, in collaborazione con gli amministratori del territorio, è riuscita comunque a garantire la continuità del servizio di medicina generale anche in zone come il Mugello dove le carenze hanno riguardato un po’ tutti i Comuni.
Per far fronte alla problematica del reperimento di medici titolari, in questi mesi l’Azienda ha attinto alla graduatoria dei medici sostituti che, si ricorda, sono temporanei in attesa dell’incarico a un titolare. Fra l’altro, per poter assicurare a tutti il diritto all’assistenza sanitaria, in questo particolare momento è stato chiesto ai medici di medicina generale anche lo sforzo a farsi carico di un numero maggiore di assistiti.
L’Azienda è ben consapevole del valore che il medico di medicina generale rappresenta come figura di riferimento per le famiglie. A questo riguardo preme sottolineare che ci sono disposizioni nazionali, non nella disponibilità e competenza di Asl, che non consentono, in caso di inserimento di un nuovo medico titolare, il passaggio automatico degli assistiti e che richiedono che gli stessi effettuino una nuova scelta. L’Azienda può intervenire con l’attribuzione automatica degli assistiti, solo in caso di inserimento di un incarico provvisorio alla cessazione del titolare.
All’ultima pubblicazione sul Burt regionale sono stati richiesti complessivamente per il Mugello 10 medici di base ma se ne sono potuti coprire solo la metà a causa della mancata accettazione di incarico da parte dei medici, condizione che si è ripetuta tutte le volte che i posti per i relativi ambiti territoriali sono andati deserti. E’ il caso di Vicchio dove l’unico posto è andato deserto per cui in assenza di medici a cui conferire l’incarico provvisorio, è stato aumentato il massimale dei restanti medici. Stessa situazione su Scarperia e San Piero a Sieve dove dei 3 posti messi a bando, è andato coperto 1 solo posto. L’aumento dei massimali si è reso necessario anche a Dicomano-Londa-San Godenzo dove di 2 posti, ne è stato coperto uno solo (ma il termine per accettare è entro i primi giorni di novembre) mentre a Marradi-Palazzuolo sul Senio l’unico posto è andato deserto.
Sono andati, invece, coperti i 2 posti a Borgo San Lorenzo e 1 posto a Barberino di Mugello dove il medico entrerà in servizio il 1° ottobre. Si ricorda che nel Mugello oltre alla pediatra a Firenzuola, recentemente sono entrate in servizio anche una dottoressa a Londa e una è in procinto di cominciare l’attività il 1° ottobre a Scarperia e San Piero. Questo a riprova del costante impegno per reperire nuovi professionisti con particolare attenzione ai cittadini che risiedono nelle zone periferiche.
Intanto per sopperire alla carenza assistenziale, l’ambito di Vicchio è stato accorpato a quello di Borgo San Lorenzo; in conseguenza di tale accorpamento, per uniformità di trattamento, ai medici dell’ambito di Borgo San Lorenzo è stato ulteriormente elevato il massimale a 1800.
Adesso si attende la prossima convocazione per la copertura delle zone carenti rimaste vacanti che è prevista per il prossimo 22 settembre.
Si ricorda, infine, che i medici di medicina generale che lavorano in convenzione con il Sistema sanitario nazionale sono incaricati secondo norme ben precise definite all’Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina Generale. Nell’accordo il criterio di conferibilità dell’incarico sia come medico sostituto che titolare, è estremamente puntuale nell’indicazione dei requisiti richiesti per costituire la graduatoria a cui le Aziende possono attingere qualora si determini la carenza di un medico.
(Fonte: Azienda Usl Toscana Centro)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 settembre 2022

