
ALTO MUGELLO – C’è qualcosa che si stenta a capire nella vicenda scoppiata di recente in Alto Mugello, dove i medici di base, già in numero risicato, ora sono diventati del tutto insufficienti.
È una situazione drammatica e quasi incredibile: un solo medico per i 4000 abitanti dei due comuni di Marradi e Palazzuolo sul Senio; e due medici soltanto per i 4500 residenti di Firenzuola, destinati a diventare uno solo, nel giro di pochi mesi.
Ed è altrettanto incredibile la “soluzione” inventata dall’Azienda Sanitaria: aumentare il numero dei pazienti a tutti i medici della zona, e pensare che Marradesi e Palazzuolesi, e presto anche i Firenzuolini, vadano a farsi visitare a Borgo San Lorenzo, Vicchio o Scarperia.
Un approccio, quello dell’ASL e della Regione, che sembra ignorare la conformazione geografica dei nostri territori, e anche l’alto tasso di anziani che in Alto Mugello abitano.
Occorre dirlo. Se questa è un’emergenza grave, e lo è, occorrono provvedimenti di emergenza che superino regole ordinarie e le solite pastoie burocratiche.
Bandi, graduatorie, tempi lunghi. Tutto giusto e opportuno, nelle fasi ordinarie. Ma quando è emergenza, occorre un passo diverso. Le frane e le strade disastrate dell’Alto Mugello, anche nei tempi recenti, come sono state affrontate? Con provvedimenti di “somma urgenza”. I Comuni sono intervenuti e hanno affidato lavori saltando bandi, gare e graduatorie. Perché c’era da dare una risposta immediata a un problema grave.
E non è un problema altrettanto grave lasciare senza medico – di fatto -, migliaia di persone, e costringere tantissimi anziani a rimanere privi di un medico che ti visita e ti ascolta in ambulatorio e che ti conosce, e che prescrive le medicine più adatte?
Non ci sono medici sufficienti, talvolta si dice. Ma siamo sicuri che non ci siano giovani medici disponibili per coprire questa fase di difficoltà? E davvero non sarebbe possibile trovare forme emergenziali per mobilitare e far intervenire medici mugellani in pensione che per un periodo circoscritto, in attesa che si compiano le necessarie procedure di individuazione di figure a cui affidare stabilmente il servizio, si prestino a fare servizio a Palazzuolo, a Marradi, a Palazzuolo? Siamo convinti che questi medici non si tirerebbero indietro.
In momenti come questi vorremmo dalla politica più determinazione e capacità di decidere. Oggi, francamente, questo atteggiamento consapevole e concreto nel trovare soluzioni immediate, proprio non riusciamo a scorgerlo.
IL FILO
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Gennaio 2025





