MUGELLO – “Il gruppo volontari del monte Gazzaro – dice a nome del gruppo Daniele Farnetani – vuole ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al ripristino della croce (articolo qui) e alla sua volorizzazione con gli interventi che si sono realizzati negli ultimi anni (articolo qui e qui).
In particolare i ringraziamenti vanno:
- ai Sindaci dei comuni che si affacciano sul monte, Sara Di Maio per Barberino di Mugello, Giampalo Buti per Firenzuola e Federico Ignesti per Scarperia e San Piero: senza il loro appoggio ed il loro contributo non saremo potuti arrivare a quanto abbiamo fatto,
- alla parrocchia di Castro San Martino, ora sotto quella di Firenzuola, che ha acconsentito che la croce potesse essere ripristinata essendo loro i primi installatori, alla parrocchia di Barberino che insieme a quella di Firenzuola ci ha seguito e appoggiato in questi anni
- a tutti coloro che hanno contribuito ai lavori eseguiti sul monte Gazzaro, i volontari storici Sozzi Graziano, Gabriele Casini, Lorenzo Farnetani, tutti gli altri volontari, tutte le aziende: GS di Sozzi Graziano, az. Agricola Casini, camping il Sergente, Panna spa, Berti Sisto & C. industria Pietra Serena S.r.l., E.Ooli S.r.l., Pietra Serena Group S.r.l., l’associazione Scarpellini di Firenzuola, il ristorante Bibo di Cianti Alessandro. Tutti hanno contribuito non in modo uguale ma secondo le proprie capacità e possibilità, senza guardare se uno mette piu o meno dell’altro;
- a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita delle manifestazioni fatte in questi ultimi tre anni: i volontari tutti, la Chiesa, con la disponibilità e la partecipazione dei sacerdoti e dei due cardinali, le forze dell’ordine tutte, le confraternite di Misericordia, Protezione civile, Pubblica assistenza, vigili del fuoco, l’associazione Alpini di Barberino e Firenzuola, i volontari che hanno messo a disposizione mezzi fuoristrada permettendo a tante persone di poter raggiungere la cima del monte per godere della celebrazione della santa messa in un posto meraviglioso senza i quali non avrebbero potuto mai arrivare, le aziende Poggio del Farro srl, Forno Strazza, SDH spa Lunica srl.
Inoltre ci tengo a precisare che il gruppo volontari del monte gazzaro è un gruppo aperto a tutti coloro che vogliono dare il loro contributo per la valorizzazione, la cura e il mantenimento delle nostre montagne, tutti possono collaborare alla pulizia dei sentieri, al taglio dell’erba, alla buona riuscita delle eventuali manifestazioni atte alla valorizzazione della nostra terra.”
Farnetani si ferma un attimo, poi si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa, replicando alle critiche ricevute, in particolare verso la collocazione del portale in pietra. “I fatti rimangono – dice – sono le chiacchere che se le porta via il vento A noi interessano i fatti, e chiunque voglia, può unirsi al gruppo, siamo tutte persone facilmente contattabili. Per esser chiari. la croce del monte Gazzaro è rimasta in terra tre anni e nessuno si è mai interessato di ripristinarla se non con lamentele sul fatto che era caduta ma nessuno la tirava su, perché tocca sempre agli altri: rimboccarsi le maniche e fare, costa, costa tempo, fatica, denari, mentre le critiche sono gratis. Ma vi assicuro che in questo caso sono molto piacevoli e gratificanti da ricevere perchè significa che abbiamo fatto centro, dando visibilità al monte Gazzaro con quella lucina che si vede dalle due vallate ed è un punto di riferimento quando la notte si rientra a casa, con quei tavoli sui quali ci si può sedere e mangiare un panino godendo del panorama, con quel portale in pietra serena che riceverà tante di quelle fotografie che faranno il giro del mondo con lo sfondo da una parte della croce e dall’altra la vallata della Futa con in lontananza il cimitero dei tedeschi”. 

Farnetani aggiunge un’ultima cosa in merito al portale, che è stato donato dal comune di Firenzuola: “Ci tengo a precisare che con questa installazione siamo riusciti a dare a questo importante manufatto nuova vita essendo stato realizzato per la manifestazione firenzuolina “Dal bosco e dalla pietra“ per poi finire smontato e in disparte in un deposito comunale. I materiali usati sono del nostro territorio, e durevoli: farlo di legno avrebbe necessitato di tanta più manutenzione, e noi ci prendiamo l’impegno di cambiare i materiali quando saranno usurati. Un ringraziamento a tutti, e al prossimo anno”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 agosto 2024






