BARBERINO DI MUGELLO – Si è tenuta oggi, sabato 27 agosto, sulla vetta del monte Gazzaro la cerimonia di conclusione dei lavori, con la benedizione della croce ripristinata circa un anno fa, dopo che era caduta a causa delle intemperie.
La croce, ricostruita ex-novo, con materiali più resistenti, a cura del comitato di frazione della montagna (Montecarelli, Santa Lucia e Monte di Fo’), e in particolare da Daniele Farnetani, con l’aiuto di Graziano Sozzi della GS , Giuseppe Berti della Berti Sisto, dell’Acqua Panna. Ai piedi della croce è stato costruito anche un grande tavolo in pietra serena, a servizio degli escursionisti.
Presenti oltre cento persone, tra cui il pievano di Barberino di Mugello Don Stefano Ulivi, che ha benedetto la croce, e ed i sindaci Mongatti di Barberino di Mugello, Ignesti di Scarperia e San Piero ed il vice Guidarelli di Firenzuola.

La croce è stata eretta nel secondo dopoguerra ed il comitato ha fatto realizzare anche una targa che, a cura di Luciano Bellini, ne racconta la storia: “Nel 1946 i castresi, coordinati dall’allora parroco don Ruggero Tagliaferri, vollero erigere questa croce sulla sommità del Monte Gazzaro (1.125 mt slm), in corrispondenza delle fortificazioni della Linea Gotica, per ricordare a tutti le atrocità della guerra.
La croce, realizzata in legno di castagno e delle stesse dimensioni dell’attuale, fu allestita nel piazzale antistante la chiesa di San Martino a Castro e trainata a strascico sulla sommità del monte da due paia di ‘bovi’ appartenenti ai poderi della ‘Macia’ e delle ‘Tarelle’ di Castro. Nel 1969, a seguito del deterioramento del legno, la croce fu sostituita a cura dell’allora parroco don Piero Ulivi, con un tubolare in ferro che ha resistito fino al 1986, anno in cui cadde stroncata dal vento. Nello stesso anno, i tecnici di Castro la ripararono.
Dopo 34 anni la croce è nuovamente caduta a causa della corrosione del ferro. Visto l’affetto e l’attaccamento a questo simbolo da parte di tutto il territorio, il Comutato di frazione della Montagna (comprendente Montecarelli, Monte di Fò e Santa Lucia), con il patrocinio dei Comuni di Scarperia e San Piero, Firenzuola, Barberino di Mugello e la felicità di tutti i Castresi, si è prodigato per la ricostruzione a nuovo con materiali più resistenti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 agosto 2022







