
BORGO SAN LORENZO – Via il divieto di stazionamento. Stasera, venerdì 21 maggio, il sindaco di Borgo San Lorenzo ha firmato la revoca dell’ordinanza che lo prevedeva. Al suo posto un’iniziativa congiunta, con misure di controllo ed un tavolo permanente tra categorie, locali e amministrazione comunale. Questo è il frutto di un accordo di corresponsabilità, denominato “SicuraMente Borgo”, e firmato da Confesercenti, Confcommercio, CNA, Centro Commerciale Naturale Nel Borgo e presentato e valutato positivamente anche dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presenti il Prefetto e il Questore.
In particolare il Comune si farà carico, attraverso un contributo versato al Centro Commerciale Naturale, di cinque guardie giurate, che avranno funzione non di repressione ma di segnalare e ricordare ai giovani il rispetto delle regole. Mentre da parte dei locali c’è una nuova assunzione di responsabilità, ampliando gli spazi con tavoli e sedie, spazi che saranno controllati.
“Se si lavora tutti insieme – nota il sindaco Omoboni- possiamo costruire buone pratiche. La nostra precente ordinanza aveva questo significato: lanciare un messaggio, invitare alla responsabilità. Perché fare iniziative in sicurezza, contenere i contagi, e dare a tutti la possibilità di divertirsi senza pregiudicare il lavoro di nessuno è quello che vogliamo tutti. No si può guardare solo al proprio orticello. Vogliamo tutti tornare alla normalità e per questo dobbiamo darci una mano. Il patto è un’apertura reciproca di fiducia e prevede, nel caso in cui vengano rilevati assembramenti o comportamenti scorretti, che si torni alla chiusura delle piazze. Ma ho grande fiducia in tutti.”
“Con questo percorso – ha affermato il vicesindaco Cristina Becchi – abbiamo aperto un dialogo importante ed attivato un tavolo di confronto che rappresenterà anche per il futuro un luogo fondamentale di decisione e valutazione. Ci aspettano momenti importanti di lavoro e di rilancio del nostro territorio è importante affrontarli insieme per non rischiare di sbagliare strada.”
“Scopo del patto in questo momento – Afferma Massimo Capecchi Presidente CNA Mugello – è quello di riuscire a non far chiudere le imprese. In quest’ottica, come CNA chiediamo la possibilità anche per gli artigiani di richiedere l’ampliamento con dehors.
Per quanto riguarda la presenza di guardie giurate, previste dal patto, vogliamo sottolineare che il loro scopo è solo quello di collaborare per mantenere i giusti comportamenti”.
“Esprimo a nome di Confesercenti – afferma Letizia Tempesti – estrema soddisfazione per lo spunto che ha avuto l’Amministrazione per questa idea di sottoscrivere il patto non solo per dare l’opportunità ai locali e alle attività di poter ripartire in sicurezza, ma anche per garantire il rispetto delle normative visto il momento delicato e determinate per ripartire e non chiudere più. Ringraziamo i locali che hanno dato disponibilità a sottoscrivere e seguire quanto pensato per il patto e insieme a loro ringraziamo anche il Centro Commerciale Naturale per aver dato la disponibilità a fare da tramite affinché l’Amministrazione potesse mettere a disposizione il servizio di vigilanza per le parti non direttamente gestire dai dalle attività”.
“Ci tengo a ringraziare, insieme all’Amministrazione, anche le Associazioni di categoria che a questo tavolo hanno dimostrato ancora una volta quanto sia importante condividere le necessità e trovare le giuste soluzioni – afferma Matteo Timori del Centro Commerciale Naturale Nel Borgo – è importante che ora le attività possano ripartire, ma è importante farlo in sicurezza e il protocollo è un passo importante, questo anche per guardare con fiducia al futuro e alla possibilità di organizzare le manifestazioni che da sempre ci contraddistinguono e danno ossigeno alle nostre attività”.
“Confcommercio ha sostenuto fin da subito l’iniziativa ritenendola positiva e strutturata – afferma il Presidente della delegazione zona Mugello Dario Cenci -, soprattutto perché è qualcosa che può essere strumento proattivo per le piccole e medie imprese del settore della ristorazione e non solo, per far sì che possano portare avanti lavoro e occupazione anche in vista dell’estate e soprattutto in modo duraturo, non a discapito della salute e della sicurezza”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Maggio 2021






