
MUGELLO – Ma quanti sono gli immigrati ospitati in Mugello? Quanto costa mantenerli, assicurando loro una permanenza dignitosa? Interrogativi che, almeno da un paio d’anni, in molti, politici e comuni cittadini, si pongono, in attesa di risposte certe. Ecco i dati, presenze e costi, che il sindaco di Firenzuola mette in evidenza denunciando una situazione critica, insostenibile.
Troppi immigrati ospitati sul territorio mugellano, una spesa ingente. Il tema lo riprende Claudio Scarpelli, sindaco di Firenzuola, e lo fa rilasciando una dichiarazione al quotidiano La Nazione. Non è un “cahier de doléance”, insomma un eufemistico “mal di pancia”, semmai una denuncia circostanziata che individua anomalie e storture di un sistema al collasso. Così citiamo i suoi dati, sempre con la cautela per una possibile smentita, e con la promessa di pubblicarla, ammesso che questa arrivi.
Il Mugello ospita circa 500 migranti (forse qualcuno in più, n.d.a.), un numero che, rapportato a quello della popolazione residente, è tre volte superiore alla media nazionale prevista dal Ministero dell’Interno. Con l’eccezione di due comuni, quelli di Marradi e di Palazzolo sul Senio che, sembra, non hanno attive strutture di accoglienza. Il comune di Borgo San Lorenzo con i suoi 200 ospiti è, invece, quello con la più alta concentrazione di profughi, ciò anche in relazione al fatto di essere quello più popoloso del territorio. E sia.
Scarpelli, oltre i numeri sulle presenze, rileva anche la criticità di altri due aspetti, problemi tutt’altro secondari. Il primo, osserva, è quello relativo alla sicurezza, dettato dalla mancanza di trasparenza gestionale, sulle identità dei migranti, sulle effettive ragioni che li hanno spinti all’esodo dai luoghi natii. Poi, anche sul rispetto delle regole di ospitalità per il fatto che non pochi lasciano i centri di accoglienza senza informare, facendo perdere le tracce del loro passaggio, della loro esistenza.
Il secondo, prosegue, emerge mettendo a nudo le cifre dell’impegno finanziario a carico del nostro paese. I conti sono facili da farsi. La diaria stanziata dal Governo per ognuno dei 500 migranti, genera una spesa di circa 500.000 euro mensili, 6 milioni annui. Proprio la somma annuale stanziata nel bilancio sociale dalla locale Società della Salute del Mugello, per una popolazione di circa 65.000 residenti. Nessuna strumentalizzazione. L’irriverenza dei numeri che, in questo caso, a differenza della matematica convenzionale, lascia spazio alle opinioni, ci mancherebbe, ma al contempo chiude al tergiversare fondato solo sul buonismo. Occorre agire, fra realismo e perequazione sociale.
“Aiutiamoli a casa loro” è l’incipit di una tendenza, cui faccio seguire l’aggettivo progettuale, ripresa o rispolverata, che dir si voglia, recentemente proferita dalla politica. Una sorta di “real politik”, in relazione alle tante contestazioni che si levano in gran parte del paese, affinché non si diano pretesti per accentuare la disuguaglianza sociale e l’insorgere di diatribe, dialettiche o peggio pugnaci.
Certo, le vite umane non sono numeri e forse ricondurre il problema alla sostanza delle cifre può apparire cinico. Come del resto anche il solo affidarsi alle parole ed al buonismo, per la soluzione del problema, sembra onirico. Ma occorre un giusto equilibrio, le parole, senza guardare ai numeri, alle cifre in senso lato, restano tali.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 luglio 2017
