SAN PIERO A SIEVE – Sono stati presentati nei giorni scorsi al Giotto Ulivi (qui l’articolo) i progetti di Mugello Lab, il laboratorio di progettazione urbanistica per gli studenti della facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, curato del Professore Giuseppe De Luca, in collaborazione con l’Architetto Simona Ciubini e l’Architetto Lucrezia Gelichi. Agli studenti universitari era stato chiesto di formulare proposte che partissero dal presupposto di considerare l’area del Mugello come un unico sistema territoriale, di diverso spessore e con risorse e stratificazioni storiche complementari, ma tutte legate da valori paesaggistico-ambientali di rilievo e da motivazioni culturali e socio-economiche unitarie.
Tra le varie proposte, quella sviluppata da un gruppo di studenti Erasmus spagnoli, che prevede la creazione di un hub ferroviario e degli autobus a San Piero a Sieve, e’ certamente una delle più interessanti (e proprio della necessità di potenziare i trasporti si parlò nella tavola rotonda con i sindaci organizzata a margine dell’evento). I futuri architetti, partendo da una visione metropolitana del territorio, hanno colto l’opportunità’ del collegamento infrastrutturale con Firenze per creare un sistema di trasporto pubblico integrato; con l’affiancamento della stazione dei treni alla nuova stazione dei pullman. Queste sarebbero unite da una passerella che, oltre che servire da collegamento tra gli spazi antistanti la dorsale ferroviaria, prevede l’integrazione di un percorso espositivo. Entrambe le strutture di mobilità’ integrata sarebbero inoltre affiancate da funzioni di studentato e ospitalità’. Una proposta che coglie le potenzialità della vicinanza al centro fiorentino e la interpreta in chiave metropolitana.
Scrivono gli studenti nel loro progetto: “Un punto importante del nostro progetto è quello di creare nuovi collegamenti sia in treno sia in autobus ampliando la stazione e creando luoghi in cui i visitatori possano soggiornare e riposare”. Per questo propongono un intervento nella zona della stazione ferroviaria, con il recupero di un edificio abbandonato, da destinare ad ostello e all’accoglienza di viaggiatori, e la creazione di una stazione degli autobus indipendente da quella dei treni, situata dall’altra parte dei binari e a questa collegata tramite una passerella sopraelevata.
I ragazzi immaginano anche altri edifici di servizio ai viaggiatori, composti da pendolari e da turisti che gravitano sulla città di Firenze. Per questi ultimi l’hub di San Piero a Sieve potrebbe rappresentare la base per i percorsi loro dedicati in Mugello (tra questi l’itinerario delle ville medicee, quello della via del latte) e gli studenti immaginano un edificio loro dedicato che ospiti anche un ristorante. Nello studio uno sguardo è rivolto anche alla sostenibilità economica del progetto, immaginando che parte dei costi possa essere recuperata grazie agli introiti delle attività collegate alla stazione dei treni e degli autobus. Il tutto però, come fu sottolineato nel corso della tavola rotonda con gli amministratori, non potrebbe prescindere da un potenziamento dei collegamenti ferroviari con Firenze, magari con l’stensione degli orari serali, in modo da rendere San Piero a Sieve ed il Mugello veramente appetibili con soluzione residenziale per gli studenti delle università fiorentine o come sistemazione per i tanti turisti che gravitano su Firenze.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Giugno 2023





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