Il “Profilo di salute” della SdS Mugello si occupa anche degli stranieri, e nota che si sta registrando un calo.
“Il flusso di popolazione immigrata di origine non italiana -si legge nel rapporto- ha anch’esso subito, dopo una crescita sostenuta fino al 2009 che ha portato al quasi raddoppio in 5 anni, un consistente rallentamento fino a giungere ad un saldo negativo di 267 unità nell’ultimo anno. Questo andamento è il riflesso dell’andamento economico del Mugello nell’ultimo decennio. Infatti la componente straniera è la più sensibile alle variazioni delle opportunità di lavoro avendo minor radicamento.
Dal 2004 al 2009, anni di crescita economica, l’aumento della popolazione mugellana è stata dovuta per il 72% dalla crescita della componente migratoria straniera. Successivamente i dati si sono stabilizzati per tre anni (2010 – 2012). Il fatto che dal 2013 il saldo migratorio non italiano risulti in negativo, significa che sta venendo meno l’attrattività economica del Mugello e quindi i flussi si sono orientati verso altre zone. Non solo, ma percependo la crisi come strutturale, parte della popolazione già immigrata nel Mugello ha probabilmente iniziato a muoversi verso territori che offrono maggiori opportunità di lavoro. Ovviamente queste considerazioni richiederanno conferme negli anni prossimi. In relazione alla componente estera della popolazione residente al 31/12/13 ben oltre la metà sono di nazionalità albanese (35%) e rumena (27%). Le altre nazionalità, pur numerose, hanno consistenze numeriche molto minori. In particolare molto bassa la presenza nordafricana e cinese rispetto alla media provinciale e regionale”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 gennaio 2017



