
BARBERINO DI MUGELLO – Pescare al lago di Bilancino con esche vive non si può. Colti in flagrante domenica 11 dicembre due rumeni che si erano procurati “dei carassi vivi presso i magazzini alimentari gestiti dai cinesi a Prato con obiettivo luccio”, racconta il gruppo ambientalista Tutela Acque Toscane che da tempo monitora il Bilancino e che ha come scopo quello di tutelare tutti i fiumi e tutti i pesci della regione, raccogliendo segnalazioni e controllando i corsi e gli specchi d’acqua.
“Fortunatamente sono stati avvistati a distanza e fermati dalle guardie – raccontano quelli di Tutela Acque Toscane – che sono pure riuscite a liberare le loro catture ancora vive in cambio di un verbalone. La vicenda – sostengono – apre uno scenario anche sulle immissioni volontarie e involontarie all’interno del bacino dove sicuramente sarebbero finite le esche di avanzo”.
Il gruppo Tutela Acqua Toscane negli ultimi mesi, proprio dal Bilancino ha diffuso numerose comunicazioni su attività illecite o presunte tali, come la moria di pesci sospetta (articolo qui) o il ritrovamento di reti illegali per la pesca sulla sponda.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 dicembre 2016


