
MUGELLO – Dove vedi confini devi vedere orizzonti. Se dilaga lo sconforto, è finita.
Per questo sono grato a Stefano Ricci che ha presentato la sua nuova collezione quassù, nei boschi deIl’Appennino (articolo qui). Il Corriere gli ha dedicato una pagina intera, un magnifico spot al Mugello. Se ci crede lui che ha le radici lontano da qui, complicato non fare altrettanto.
Gli ingredienti della rinascita? La speranza, e poi, ovvio, idee da calare per terra. Ne indico tre: la Faentina, da utilizzare anche come metro di collegamento veloce tra il Mugello e Firenze; i cammini che possiamo vantare, dalla ‘Trafila garibaldina’ (da Marradi a Barberino, tutta in crinale) alla ‘Via Dantesca’ (da San Godenzo a Barberino passando per Borgo e Scarperia) (articolo qui) ai ‘Cammini medicei’ (quadrilatero del Basso Mugello), intrecciati a ferrovia storica, borghi antichi, ciclabile e prodotti enogastronomici; in ultimo Giuliano Vangi e l’opportunità, che lo trova d’accordo, di impiantare proprio qui un museo e una scuola artistico- artigianale di qualità (articolo qui).
Tutti progetti compatibili con i fondi del Recovery Fund.
Senza abusare della parola ‘insieme’, si tratta di idee che possono materializzarsi proprio mettendo assieme energie e politiche dell’intera Unione dei comuni. Che Natale porti consiglio, questo mi auguro.
E a chi ci legge, e alle ragazze e ai ragazzi che consentono a ‘Il Filo’ di uscire, e alle nonne e ai nonni che ne hanno passati di tutti i colori e ancora non si arrendono, e a chi si rimbocca le maniche ovunque si trovi, e a chi ama senza aver perdonato, a tutti, che gioiscano oppure che soffrano, un Natale felice. Un autentico risorgimento.
Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Dicembre 2020




