SAN GODENZO – Quello sangodenzino è stato il risultato che ha deciso l’esito del referendum sulla fusione con Dicomano. Il netto No dato dal 66,24% dei votanti ha annullato le speranze per chi già vedeva la nascita del nuovo comune.
Il sindaco Manni, sostenitore del Si, con dispiacere ha già commentato a caldo il risultato delle urne (articolo qui). Cristian Petronici, portavoce del Comitato Difendi San Godenzo e sostenitore del No, festeggia invece la vittoria. “Grazie a tutti coloro che si sono impegnati in questa campagna referendaria – dice Petronici – perché la partecipazione diretta e personale è il sale della democrazia e il sintomo di vitalità di una comunità che qualcuno dava in estinzione o, addirittura, già estinta. Sappiamo benissimo che questo risultato non è un punto di arrivo, ma solo il punto di partenza da cui prendere slancio per affrontare le difficoltà del comune di San Godenzo che in tanti hanno evidenziato negli ultimi mesi. Lo avevamo scritto alla vigilia del voto e lo ribadiamo forte e con fermezza adesso: ci confronteremo e siamo pronti a collaborare con il sindaco e con la giunta, sempre all’insegna della correttezza, con l’unico scopo di fare del bene alla cittadinanza e con un unico amore che ci unisce tutti: San Godenzo e il suo territorio”.
Vi aspettavate tutti questi voti per il No? “Sinceramente no. C’abbiamo messo il cuore in questa battaglia, abbiamo confidato nella gente e questo ci ha ripagato. Il Comitato Difendi San Godenzo è formato da giovani provenienti da varie estrazioni ed è apolitico, da sempre ha avuto interesse solo di formulare proposte per il bene del nostro territorio. Non volevamo la fusione perché per noi la cosa prioritaria è far rinascere il nostro comune. Il nuovo ente non avrebbe garantito una reale rappresentanza e rassicurazioni sulla gestione territoriale. Anche i famosi soldi che dicono sarebbero arrivati, erano un’incognita. Abbiamo fatto volantinaggio per 35 giorni, organizzato presentazioni, siamo andati di casa in casa e abbiamo tanto parlato con la gente”.
A maggio si vota, forti di questo consenso, Difendi San Godenzo si presenterà alle prossime elezioni? “Il Comitato, lo ripeto, nasce per far rivivere San Godenzo. C’è tempo per le elezioni e ancora c’è tanto da lavorare. Noi faremo delle proposte, vedremo chi si presenterà e chi le accoglierà. Abbiamo voglia di collaborare, non ci sono posizioni precostituite. Sosterremo chi vorrà fare proprie le nostre idee”.
Quale è la ricetta di Difendi San Godenzo per far rivivere il proprio territorio? “Abbiamo un costo altissimo per la gestione della nettezza. Vogliamo capire come mai questo sia più alto rispetto ad altri comuni. Come secondo questione, Publiacqua ha fatto delle promesse di investimenti che non ci sono stati. Vogliamo stimolare a farli fare. Terzo, San Godenzo deve tornare ad essere una meta turistica ambita”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 novembre 2018


