Avete presente quando in una qualsiasi serie televisiva o film americana, per far fronte al killer in circolazione, viene istituito il coprifuoco che proibisce alle persone di uscire dopo la mezzanotte?
Ecco cosa è accaduto a Barberino lo scorso luglio; diversi i motivi e gli scenari, ovviamente.
A seguito di svariati atti vandalici avvenuti nei Giardini dell’infanzia di Badia e del Pratone, infatti, era stato vietato l’accesso, previo ordinanza, a suddetti giardini dopo la mezzanotte (articolo qui).
La decisione, che aveva destato subito polemiche e la reazione dei suoi giovani frequentatori notturni, era sfociata in un confronto aperto tra amministrazione e popolazione, avvenuta lo scorso 20 luglio (articolo qui).
Dopo questo confronto, che aveva lasciato ambo le parti soddisfatte, era nata un’intesa tra la popolazione giovane di Barberino e le politiche giovanili; intesa, che per l’amministrazione aveva come progetto quello di una collaborazione per venire incontro proprio alle esigenze e aspettative dei giovani.
Sfortunatamente però, dopo un solo incontro, è venuto a mancare l’interesse e la volontà proprio di coloro che avevano avanzato polemiche e critiche, per cui la tavola rotonda tra amministrazione e ragazzi aveva visto la presenza di una sola di questi (articolo qui)
Ma non è nemmeno questo il punto della situazione.
Il punto è che, nemmeno dopo meno due mesi da quella prima “tavola rotonda”, che doveva essere il fulcro di una collaborazione da cui ambo le parti avrebbero potuto attingere, si è verificato nuovamente un atto vandalico, che denota solo una grande maleducazione e mancanza di rispetto, nei confronti di coloro che, invece, credono che Barberino abbia tanto da offrire, e che vada quindi tutelato.
Non è la mancanza di polso dell’amministrazione, o il fatto che l’ordinanza restrittiva sia stata una decisione sbagliata, quello che colpisce.
Dovrebbe scuoterci le coscienze la totale noncuranza e quasi l’arroganza con cui questi ragazzi oltrepassano i limiti e le regole, come se fosse per loro un gioco.
Dovrebbe scuoterci il fatto, che questi sono spesso tristi, vuoti, apatici e privi di stimoli positivi; tant’è che vanno ricercando sensazioni forti nelle cose più sbagliate.
Con questo, non è che vadano giustificati o compatiti; semplicemente va fatto un quadro più grande della situazione, andando a scavare più a fondo per ricercare le ragioni reali che portano un adolescente a simili atti, anche se non è semplice.
E’ proprio da questa volontà di comprensione, che il Sindaco Giampiero Mongatti ha nuovamente convocato una riunione giovedì 10 settembre alle ore 21,00 a Palazzo Pretorio (Barberino di Mugello), nel tentativo di ricreare i presupposti per un’intesa che, si spera, porterà ad un rinnovato senso civico, che tra questi ragazzi sembra proprio mancare.
Alessia Magaldi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 settembre 2015






2 commenti
finalmente un articolo ben scritto…grande Alessia