BORGO SAN LORENZO – Ancora un successo per la start up “Cronache di Spogliatoio”, nata nel 2019 grazie all’iniziativa di Giulio Incagli, borghigiano, e Stefano Bagnasco, milanese. “Cronache di Spogliatorio”, che si definisce una media verticale, è oggi una media company tra le voci più seguite ed influenti in ambito sportivo, prima nel ranking di interazioni mensili, daventi a Sky Sport e a La Gazzetta dello Sport. Parlando di interazioni mensili, infatti, i contenuti di “Cronache di Spogliatoio) ne realizzano 63,6 milioni, staccando di molto i due blasonati inseguitori: 53 milioni Sky Sport e 24 milioni La Gazzetta.
Numeri impressionanti quelli realizzati da “Cronache”: più di 9 miliardi di visualizzazioni annuali dei suoi contenuti, 10 milioni di utenti unici/mese. Che permettono alla testata di essere leader in tutte le piattaforme social più utilizzate in Italia nei segmenti Millennials e Gen Z.
“Il nostro team, che era composto da 4 persone al momento della fondazione, oggi è
arrivato a 35 professionisti tra giornalisti, redattori, social media manager, content
creator, graphic designer, videomaker”. Sul quotidiano La Nazione di oggi, domenica 8 Dicembre, Giulio Incagli si racconta e parla della sua scelta, fatta ormai molti anni fa, di trasferirsi a Milano. Parla dei suoi inizi a Firenze come giornalista sportivo sulla carta stampata e in radio. E della scintilla, scattata quando ha capito che quel tipo di media non veniva ormai più seguito dalle giovani generazioni.
“E’ stato mio fratello Giorgio – racconta su La Nazione – che ha dieci anni meno di me a salvarmi la vita. Intervistavo Mario Gomez per Radio Blu, scrivevo pezzi su La Nazione, ma vedevo che a mio fratello non arrivava quello che facevo, non leggeva il giornale, non ascoltava la radio”. Da lì la scelta di partire, per capire meglio il mondo dei social media, e l’inizio in un’agenzia che vendeva spazi pubblicitari sui social netwok. Poi la sfida: “Abbiamo iniziato – dichiara su La Nazione – portando le fonti sui social, cercando di educare i giovani alle fonti”.
“Il nostro obiettivo – spiega una nota della redazione di ‘Cronache di spogliatoio’ – è quello di fornire un servizio leader di informazione e intrattenimento sportivo, sempre aggiornato e disponibile 24ore al giorno per sette giorni su sette. Produciamo – continuano – news sul calcio, interviste esclusive, talk show, podcast e storytelling visuale”. Una realtà cresciuta in maniera importante anche dal punto di vista occupazionale:
Il suo programma di maggior successo è Fontana di Trevi, un podcast video che esce in diretta il lunedì sera su YouTube e dal giorno dopo si può ascoltare o guardare anche sulle varie piattaforme audio come Spotify. I protagonisti sono quattro giornalisti: Fernando Siani, Giuseppe Pastore e Riccardo Trevisani – dal cui cognome deriva il nome del podcast- e poi c’è Samuele Ragusa, che fa la regia del podcast e a volte partecipa alle discussioni.
La notizia di questi giorni è che accanto ai fondatori Giulio Incagli e Stefano Bagnasco, di 30 e 37 anni, oltre a Gedy, che è nel capitale con una quota del 13%, adesso entra anche il fondo di venture capital Planven, in investitore con sede a Zurigo fondato dai professionisti italiani Giovanni Canetta Roeder e Rosario Bifulco.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Dicembre 2024






