
Oggi a Borgo San Lorenzo scade il termine per il pagamento della TARI, ma un gruppo di commercianti contesta l’esosità degli importi, e nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore allo sviluppo economico e vicesindaco Enrico Paoli.
Lo slittamento del pagamento tramite F24 -modalità che ha aggiunto qualche disagio ai cittadini, visto che non è possibile al momento attivare la domiciliazione bancaria- è stato causato da una riorganizzazione interna del Comune in termini di personale e strumentazione, con l’acquisto di uno specifico software gestionale. La deliberazione del Consiglio Comunale del 9 aprile 2014 aveva deciso infatti di reinternalizzare la tassa dei rifiuti, gestendo direttamente gli archivi e gli avvisi di pagamento, prima affidati a Publiambiente s.p.a. e lasciando a quest’ultima la sola gestione operativa della raccolta e dello smaltimento. L’Ufficio Tributi si è occupato direttamente di qualsiasi esigenza (come dichiarazioni, riduzioni, informazioni ecc…) e ha effettuato tutta una serie di controlli per verificare la correttezza degli importi richiesti ai contribuenti.

Ma in molto sono rimasti scontenti per una tassa che è sembrata sbagliata proprio nei parametri che hanno determinato l’importo. Particolarmente furiosi un gruppo di commercianti di Borgo San Lorenzo, alcuni dei quali si sono visti recapitare bollettini da diverse migliaia di euro, “un vero e proprio affitto da pagare in più”, “non ci si fa” dicono alcuni di loro, “bisognerebbe verificare realmente quanto il singolo incide sui rifiuti”. E nei giorni scorsi in Comune si è svolto con loro un incontro, che il vicesindaco Enrico Paoli ha poi commentato così sul suo profilo Facebook: “Oggi pomeriggio ho incontrato alcuni commercianti per parlare di Tari. Ho ascoltato le loro richieste e ho spiegato quello abbiamo fatto in passato e quello che potevamo fare per il futuro. Avendo presente sia le loro difficoltà che quelle dell’Ente. Su alcune cose abbiamo trovato punti di incontro mentre su altre dobbiamo ancora lavorare. Il tema è difficile, così come lo è la situazione economica. Ci siamo ripromessi di rivederci a breve. Massima disponibilità al confronto da parte di tutti”.
C’è la ripromessa di nuovo incontro, ma ci dicono essere fissato non prima di una ventina di giorni: quindi ormai quanto c’era da pagare, per quest’anno, va pagato. Pare che alcuni commercianti abbiano deciso di disdire in Comune lo spazio esterno per i tavolini, proprio perché l’area entrerebbe, insieme per esempio al magazzino, nel conteggio del calcolo dell’importo della TARI.
Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2015



